Crisi, studi medici in difficoltà: il fatturato cala del 37%

Silvio Campione | 21/02/2011 19:20

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In Italia, Veterinari, avvocati, sociologi, giornalisti, medici, dottori commercialisti e biologi sono le professioni stanno risentendo maggiormente della crisi con un calo del fatturato del 39% e con la chiusura del 20% degli studi professionali. La crisi degli studi professionali in Italia è particolarmente significativa se messa a confronto con quella europea.

 L'indagine presentata domenica scorsa a Capri - elaborata da KRLS Network of Business Ethics per il magazine "Contribuenti.it" - nella giornata conclusiva del sesto summit internazionale, al quale hanno partecipato i massimi rappresentanti delle associazioni dei contribuenti dei principali paesi europei, mette in evidenza che nel 2010, in tutti i principali paesi europei, si registra una ripresa: in Francia, + 4,1% del fatturato, +3,2% in Inghilterra, + 2,9% in Germania, + 2,2% in Spagna, + 2,1% in Olanda e + 1,7% in Svezia. In Italia, invece, le professioni che fanno da trainano e supporto all'economia sono in forte difficoltà. Secondo l'indagine del magazine Contribuenti.it, che ha preso in esame alcuni indicatori economici del 2010 ed incrociato i dati del fatturato, delle prenotazioni, dell'occupazione e delle forniture professionali, nel bel Paese la situazione è davvero preoccupante. Il settore medico (veterinari, medici e biologi), altro comparto di punta nelle professioni, presenta anch'esso tutti gli indicatori negativi: il fatturato globale, nel 2010, ha segnato un -37% rispetto all'anno precedente, il - 41% nelle prenotazioni, il -24% nell'occupazione ed il - 51% nelle forniture professionali. "Di fronte alla chiusura del 20% degli studi professionali, costituiti prevalentemente da piccoli studi ed al crollo del fatturato" - commenta Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani a conclusione del terzo simposio internazionale - ''è impensabile che il governo non intervenga sostenendo anche il comparto delle professioni, prevedendo per i professionisti misure straordinarie, come il credito d'imposta sugli acquisti e il bonus occupazione per chi assume''.