Biotestamento, è ancora scontro sulla legge

Sanità pubblica | Silvio Campione | 21/02/2011 19:38

Un modo nuovo, ed inedito, di parlare di biotestamento a pochi giorni dell'arrivo del ddl sulle dichiarazioni anticipate di trattamento in Aula alla Camera il prossimo marzo: è quanto accaduto in teatro, con Beppino Englaro ed il chirurgo e senatore del Pd Ignazio Marino al suo 'debutto' da attore, e con un contributo dello scrittore Roberto Saviano che parlerà attraverso un videomessaggio. ''Sembra un ddl illiberale - afferma lo scrittore nel suo messaggio - ma non lo è: complica le cose, burocratizza e non va nella direzione della libera scelta''.

 Questa, ha proseguito Saviano, "é una battaglia che riguarda la vita, la costruzione della democrazia, è un passo verso la libertà perché è un passo verso la scelta", e quella fatta da Beppino Englaro per la figlia Eluana, dice, è ''una battaglia di democrazia''. Gli fa eco il presidente di Sinistra ecologia libertà, Nichi Vendola, che aderisce all'appello di Saviano: ''c'è bisogno di una battaglia di civiltà'' per ''garantire i diritti di ciascuno di noi''. L'happening in programmata al Teatro Sala Umberto di Roma è intitolato 'Le ragioni del cuore - testamento biologico, sentimenti e diritti a confronto'. L'idea è quella di un confronto che rifletta diversi punti di vista: ''Affronteremo l'argomento - ha spiegato il regista Accordino - con delle testimonianze-tributo; ci saranno artisti ma anche politici che testimonieranno la difficile scelta dell'autodeterminazione della persona''. Cosi', sul palco ci sarà un inedito Ignazio Marino al suo debutto da attore: reciterà una lettera d'amore ad una donna, da lui composta, da parte di un malato terminale. L'obiettivo con il biotestamento, ha affermato il senatore, è garantire la dignità della persona e la libertà di scelta sulle cure. E non è mancato un riferimento al premier: questo ddl, ha detto il senatore, ''serve per rinsaldare una maggioranza traballante e si tira fuori dal cassetto ora perché serve al presidente del Consiglio che vede la sua maggioranza a rischio, investito dagli scandali, e utilizza uno strumento così importante, che riguarda la dignità della vita, strumentalmente''. Nello stesso happening messo in scena pochi giorni fa a Milano, Englaro è rimasto in silenzio sul palco, in segno simbolico di protesta. Intanto, il clima resta acceso in attesa dell'approdo del ddl alla Camera. E se il teatro diventa nuovo luogo di confronto, la piazza rimane luogo d'eccellenza per la protesta: l'associazione Luca Coscioni, insieme al coordinamento laico nazionale, che raggruppa una quarantina di associazioni in tutta Italia, ha organizzato un sit-in davanti a Montecitorio. Per protestare contro l'approvazione del provvedimento e dire 'no' alla "tortura di stato". Nella maggioranza il sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella ricorda che "il testo oggi da' a tutti la possibilità di scegliere a quali terapie sottoporsi quando non si sia più in condizione di esprimere la propria volontà. La verità è che non si vuole affermare la libertà di scelta delle cure ma si chiede l'eutanasia". Maurizio Gasparri, presidente dei senatori Pdl, invita i cattolici a riflettere sul laicismo del Pd.

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