Sindacati, bene la circolare Brunetta sui certificati online. No dello Snami. Trasmissione, sanzioni e ospedalieri ecco come regolarsi

Silvio Campione | 25/02/2011 11:41

Pace fatta tra medici e ministro della Pubblica amministrazione. Grazie alla firma da parte di Renato Brunetta della terza circolare sulla trasmissione online all'Inps dei certificati di malattia si è sciolto il nodo principale, quello sulle sanzioni, che tanto aveva fatto infuriare i medici. Medici che  si dicono tutti ''più sereni'' nello svolgere l'attività di assistenza, anche se, come sottolinea in particolare la Cgil, le criticità del sistema permangono, soprattutto sul fronte Pronto Soccorso e ''copertura finanziaria''.

Se spetterà infatti alle Regioni, come chiarisce la stessa circolare, la competenza organizzativa per il sistema sanzionatorio, non è chiaro, spiegano i sindacati, a chi tocchi finanziare ''gli strumenti tecnici e le apparecchiature necessarie alla certificazione online'' nelle strutture pubbliche. Le Regioni per ora non si sono espresse, se non partecipando al tavolo tecnico del ministero per superare le difficoltà del sistema e stendere, con la partecipazione anche dei sindacati, la tanto attesa terza circolare.

TRASMISSIONE CERTIFICATI: il sistema, considerato dal ministero ormai a regime, permette a medici di famiglia, guardie mediche, specialisti ambulatoriali (anche privati) di inviare per via telematica all'Inps, una volta muniti di codice di abilitazione, i certificati di malattia dei dipendenti privati e pubblici (fatte salve alcune categorie). Comunicazioni che l'Istituto, una volta che le aziende si sono a loro volta abilitate, invia all'amministrazione di appartenenza del lavoratore, sostituendo le tradizionali comunicazioni a carico del dipendente.

SANZIONI: l'ultima circolare chiarisce che ''affinché si configuri un'ipotesi di illecito disciplinare devono ricorrere sia l'elemento oggettivo dell'inosservanza dell'obbligo di trasmissione per via telematica, sia l'elemento soggettivo del dolo o della colpa'' che risulta ''escluso nei casi di malfunzionamento o guasti'' del sistema, e richiama anche i ''criteri di gradualità e proporzionalità'', compresa la ''clausola di salvaguardia'' prevista dai contratti collettivi di riferimento.

OSPEDALIERI: per i medici ospedalieri, in particolare delle emergenze, la terza circolare ribadisce che le strutture ospedaliere devono individuare le soluzioni tecnico-amministrative in modo che il certificato possa essere compilato ''contestualmente alla compilazione del verbale di pronto soccorso''. Fino a quel momento per i camici bianchi non dovrebbe partire il sistema sanzionatorio.

Ed ecco una panoramica delle posizioni espresse dai sindacati sulla circolare Brunetta

FIMMG

Il segretario nazionale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg) Giacomo Milillo esprime soddisfazione per la firma della terza circolare del ministro Renato Brunetta sui certificati on-line, e ringrazia il ministro per ''aver accolto le indicazioni presentate in modo unitario dai sindacati medici e per aver mantenuto la parola data anche di fronte a istanze volte a modificarle''. ''Grazie anche al Ministro Ferruccio Fazio - afferma Milillo - per l'attenzione riservata al problema e l'azione stabilizzante assicurata anche nei momenti di massima tensione''. Il provvedimento, sottolinea il leader sindacale, ''affronta nello specifico il tema della responsabilità dei medici in caso di violazione della normativa e risolve il problema delle sanzioni a carico dei professionisti''. Infatti, precisa Milillo, ''l'illecito disciplinare si configura solo in presenza sia dell'elemento oggettivo dell'inosservanza dell'obbligo di trasmissione per via telematica sia dell'elemento soggettivo del dolo o della colpa. Nei casi di malfunzionamento del sistema generale o di guasti del sistema utilizzato dal medico, il professionista non viene considerato colpevole''. Le sanzioni saranno perciò applicate solo quando c'è dolo e colpa grave del medico e all'interno dei normali procedimenti disciplinari previsti dai contratti e dalle convenzioni. Eventuali risoluzioni del rapporto di lavoro riguarderanno esclusivamente situazioni di ripetuti sanzionamenti per lo stesso motivo. Inoltre, prosegue il segretario Fimmg, ''l'uso del call center non sarà obbligatorio quando i tempi saranno incompatibili con il dovere primario del medico di assolvere agli obblighi assistenziali e si potrà utilizzare il cartaceo. Al cartaceo si potrà ricorrere anche in caso di blocchi del sistema centrale o di quello del medico''. La circolare, conclude, ''rappresenta perciò un importante strumento per superare le criticità contingenti e restituire ai medici un minimo di serenità nell'introduzione di questa importante innovazione''

ANAAO

L'Associazione dei medici dirigenti (Anaao Assomed) esprime ''soddisfazione'' per i contenuti della circolare con la quale il ministro Brunetta fornisce ulteriori indicazioni sul sistema di certificazione online. La circolare, spiega il segretario nazionale Costantino Troise, ''è frutto di un lavoro tecnico che le Organizzazioni sindacali hanno accettato di condividere con il Ministro della Innovazione, ma anche con il Ministro della Salute, Ferruccio Fazio, dopo che la richiesta preliminare di modificare la legge 150/2009, soprattutto per quanto riguarda le inique sanzioni nei confronti dei medici, non ha superato l'obiezione dei tempi tecnici necessari, stante anche il quadro di incertezza politico-istituzionale''. Di fatto, precisa Troise, ''l'impianto sanzionatorio viene allineato allo stato di funzionamento del sistema, le cui criticità sono segnalate dai tavoli tecnici. Inoltre si riconosce alle Regioni la possibilità di individuare modalità organizzative delle procedure certificatorie atte a preservare le strutture sanitarie da un utilizzo inappropriato o da interferenze negative con le attività clinico-assistenziali''. Per i pronto soccorso, poi, ''si rinvia alle singole aziende l'organizzazione delle procedure in virtù della estrema criticità della situazione attuale''. ''Ora - conclude Troise - sgombrato il campo da minacce, tanto pesanti quanto inapplicabili, riconosciuta la necessità di una gradualità di tempi applicativi e disponibilità di supporti amministrativi e informatici, è possibile continuare a perseguire le modifiche legislative necessarie a consentire ai medici di dedicarsi con serenità alla tutela della salute dei cittadini''.

CIMO

''Soddisfazione'' per la terza circolare del ministro Brunetta sui certificati online, che rappresenta una ''soluzione che soddisfa parte delle richieste dei medici'' anche se è necessario ''continuare a monitorare''. E' il giudizio del presidente nazionale del Coordinamento dei medici ospedalieri CIMO-ASMD Riccardo Cassi. ''Un confronto su temi concreti e l'unione delle sigle sindacali in difesa dei problemi comuni - rileva Cassi - ha consentito di arrivare ad una soluzione che soddisfi buona parte delle richieste dei medici. E' stata ribadita la gradualità delle sanzioni da applicare solo in caso di dolo o colpa grave, con l'onere della prova a carico dell'Azienda ed è stato chiarito che si può parlare di reiterazione solo se c'è stato un precedente disciplinare''. Secondo Cassi ''la circolare tiene conto di un altro fattore la cui importanza è stata più volte ribadita da CIMO, ovvero che la trasmissione del certificato non vada a intralciare il lavoro quotidiano dei medici. Inoltre, si è stabilito che le Regioni e le Aziende debbano predisporre gli strumenti opportuni non solo per il pronto soccorso ma anche per i reparti''. La vicenda però ''non è conclusa - ha ribadito Cassi - ed occorrerà un monitoraggio attento sul territorio da parte del sindacato per verificare che non vi siano fughe in avanti prima che il sistema sia veramente a regime''.

UGL

"La comunicazione arrivata dal ministro Brunetta è positiva, anche se arriva con grave ritardo". E' il commento del segretario nazionale dell'Ugl Medici, Ruggero Di Biagi, alla nuova circolare emanata dal ministero della Pubblica amministrazione e innovazione sulla trasmissione telematica dei certificati di malattia. Per il sindacalista, infatti, "era impensabile sanzionare i medici senza accertarsi che la responsabilità fosse diretta e non determinata da problematiche tecniche, tuttora esistenti. Solo quando c'è un dolo o una colpa grave - aggiunge Di Biagi - si può punire, e non nel caso di guasti o malfunzionamenti".

SNAMI

Il Sindacato Autonomo dei Medici Italiani sta 'nettamente fuori dal coro dei ringraziamenti ed espressioni di soddisfazione espressi dagli altri sindacati'.
'Siamo allibiti dei consensi, ma non sorpresi - dice il presidente Angelo Testa - Non si e' semplificato il sistema, si lascia che il Medico paghi di tasca propria l'adeguamento del software di ambulatorio, si continua a dover stampare una copia cartacea, non c'e' la fornitura delle linee e adsl da parte delle Regioni come previsto dalle norme. Fatemi capire per che cosa ringraziare! Si faccia un sondaggio e si veda come la stragrande maggioranza dei Medici non esprime alcuna soddisfazione'. Lo Snami, continua la nota, 'aveva sin dall'inizio esposto delle forti preoccupazioni per le criticita' delle certificazioni di malattia on line e ancor di piu' esprime oggi grandi perplessita' sulle nuove incombenze dei prossimi mesi: esenzione per reddito e ricetta on line. Si era dissociato dalle richieste presentate dagli altri Sindacati, ritenendole 'leggere' e inidonee alla soluzione del problema. Aveva controproposto tra l'altro uno snellimento del certificato dell'80% ed una partenza nella trasmissione on line solo quando il sistema sarebbe stato a regime per tutti i prescrittori della Sanita', riservandosi di monetizzare in altra sede la nuova incombenza'.

SMI

ll Sindacato dei medici italiani (Smi) valuta positivamente la nuova circolare sui certificati di malattia telematici, emanata ieri dal ministro della Pubblica amministrazione e innovazione Renato Brunetta. "Rimane però sul tavolo - sottolinea lo Smi - il problema della burocratizzazione del lavoro medico". A tal proposito, i responsabili dello Smi dell'area medicina generale, Maria Paola Volponi e Bruno Agnetti, rilanciano la proposta di una vertenza per la sburocratizzazione del lavoro dei medici e contro i compiti impropri. "In particolare - spiegano in una nota Agnetti e Volponi - per quanto riguarda le immediate criticità che incombono sulla medicina generale territoriale, esprimiamo grande preoccupazione per l'enorme carico di lavoro aggiuntivo che grava sulla categoria e sull'organizzazione dell'attività lavorativa anche a causa degli obblighi inerenti alle certificazioni o alle verifiche per l'esenzione per reddito. Anche in questa sede - aggiungono - non possiamo infine che ribadire la nostra indisponibilità a trasformarci in controllori fiscali e la proposta di autocertificazione per i primi 3 giorni di malattia, seguendo peraltro una via già ampiamente sperimentata con successo in altre nazioni europee". Per tutte queste ragioni lo Smi intende perciò attivare "un'azione legale collettiva per il recupero economico dovuto all'onere aggiuntivo di lavoro e di esercizio. In questo Paese - concludono Agnetti e Volponi - si vuole purtroppo modernizzare il Servizio sanitario nazionale sulle spalle e a spese dei medici nonché a scapito dei cittadini".

SUMAI

Siamo soddisfatti della circolare firmata dal ministro Renato Brunetta in merito all'obbligo della certificazione di malattia online per i medici. Il provvedimento risolve infatti la questione delle responsabilità del medico in caso di violazione". E' quanto afferma il segretario generale del Sumai-Assoprof, Roberto Lala dopo la pubblicazione della terza circolare sui certificati online da parte del ministero della Funzione Pubblica. "Desidero sottolineare - afferma il segretario del Sumai-Assoprof - la disponibilità del ministro Brunetta per aver accolto le indicazioni fornite unitariamente dai sindacati medici. E un ringraziamento - aggiunge Lala - va anche al ministro della Salute Ferruccio Fazio per il suo impegno affinché si risolvesse la questione".

CISL

"Il ministro Renato Brunetta ha mantenuto l'impegno assunto con i sindacati medici e ha emanato la nuova e attesa circolare sulle certificazioni on line". Lo afferma Giuseppe Garraffo, segretario generale Cisl Medici e presidente di Intesa Sindacale (Cisl Medici - Cgil Medici - Simet - Sumai). "Anche grazie alle pressioni del ministro della Salute Ferruccio Fazio e al consenso delle Regioni, Brunetta ha trovato un'intelligente soluzione al problema delle sanzioni per i medici inadempienti- continua Garraffo-: la circolare rappresenta uno strumento efficace per ridimensionarle (le più gravi) e per neutralizzarle (la maggior parte), perché interviene anche nei momenti più delicati dell'interpretazione normativa, come, ad esempio, per la reiterazione". Inoltre "sono da considerare elementi positivi del provvedimento, il richiamo esplicito agli accordi e ai contratti collettivi per le problematiche relative alle graduazioni delle sanzioni e la priorità assunta nella circolare dalle esigenze medico-assistenziali rispetto a quelle di natura burocratica-certificativa". La circolare di Brunetta "in attesa che tutte le altre questioni sul tappeto trovino adeguate soluzioni legislative e contrattuali, rasserena le relazioni sindacali tra il governo e i medici dipendenti e convenzionati".

CGIL

"La nuova circolare del ministro Brunetta sulla trasmissione telematica dei certificati di malattia finalmente riconosce, anche con il nostro contributo, che se il sistema non funziona non è colpa dei medici, che potranno essere sanzionati solo se si rifiutano di trasmettere on line". Lo dichiarano in un comunicato Massimo Cozza, segretario nazionale Fp Cgil Medici, e Nicola Preiti, coordinatore nazionale Fp Cgil Medici Medicina Generale. "Il ministro si è anche reso conto di non poter attuare la certificazione di malattia online da solo con proclami da Palazzo Vidoni e nella circolare riconosce il ruolo determinante delle Regioni e dei sindacati per dare gambe al progetto". Cozza e Preiti sottolineano però che "persistono importanti criticità sul pronto soccorso e la mancata copertura finanziaria". In primo luogo per "la questione del pronto soccorso" che, per Cozza e Preiti, "viene affrontata in modo superficiale in quanto si parla solo di contestualità della certificazione di malattia on line. Per noi, come rivendicheremo ai tavoli regionali, il medico non può avere nessun aggravio di lavoro in una situazione già altamente disagiata per chi vi opera e per gli stessi cittadini". Problemi, si legge ancora nella nota, "si evidenziano per il call center, per le guardie mediche, per le visite domiciliari e per gli studi dei medici di famiglia privi di un efficace sistema telematico. In tutte queste situazioni si riconosce la priorità dell’assistenza al cittadino e si consente la certificazione cartacea senza sanzioni". Infine "non è definito nella Circolare a chi spetta l'onere di mettere a disposizione gli strumenti tecnici e le apparecchiature necessarie alla certificazione in ogni struttura e presidio pubblico. Si parla solo genericamente della attiva collaborazione ed iniziativa di tutti gli enti istituzionalmente coinvolti". Dunque, concludono, "anche le circolari, come le leggi, necessitano della copertura finanziaria. Il governo non si può sottrarre dalla responsabilità di finanziare il sistema, altrimenti si rischia il naufragio viste le condizioni finanziarie delle Regioni. Il Ministro Brunetta prende atto -come previsto dal Collegato Lavoro- che anche i 14 milioni di lavoratori privati dovranno obbligatoriamente rivolgersi ai medici del servizio sanitario nazionale per la certificazione di malattia. Un ulteriore impegno per la sanità pubblica. Siamo comunque pronti ad affrontare tutti i problemi ancora aperti con il ministro Brunetta e con le Regioni". Clicchi qui per essere informato.

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