Export indiano crescerà del 20% nel 2011. Le stime del Pharmaceutical Exports Promotion Council Locale

Adelaide Terracciano | 25/02/2011 16:34

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L'export dell'industria farmaceutica indiana crescerà del 20% nel 2011 rispetto al 2010, raggiungendo un valore di 500 miliardi di rupie, circa 11 miliardi e mezzo di dollari. Sono le stime ufficiali del Pharmaceutical Exports Promotion Council (Pharmexcil) indiano. L'aumento rispetto ai circa 420 miliardi di rupie dell'anno scorso è da ricondurre alla scadenza di vari brevetti su farmaci 'griffati', alla maggiore diffusione dei medicinali generici nel mondo, prodotti in cui l'India è 'specializzata', e all'uscita dell'industria di settore dalla recessione. L'export farmaceutico indiano è aumentato di solo il 4,3% fra il 2009 e il 2010, ma è stato l'unico anno in cui l'impatto della crisi si è fatto sentire. D'altro canto, l'industria farmaceutica nazionale è cresciuta del 17% l'anno negli ultimi anni.

 

Le aziende del Paese esportano i loro prodotti in 220 Nazioni in tutto il mondo. I principali clienti dell'India sono attualmente negli Stati Uniti, con il 22% delle esportazioni del settore, seguiti dall'Africa con il 16% e dalla Comunità degli Stati indipendenti con l'8%. Le industrie si stanno ora concentrando su un aumento delle vendite in Kenya, Malaysia, Nigeria, Russia, Singapore, Sud Africa, Ucraina e Vietnam. Si prevede che anche le vendite in Giappone aumentino a seguito della firma, la scorsa settimana, di un accordo di libero scambio tra i due Paesi che abolirà i dazi su oltre il 90% sulle merci scambiate entro 10 anni. In più, il governo giapponese sta incoraggiando l'uso dei farmaci generici: il Pharmexcil prevede che in Giappone sbarcherà il 5% dell'export indiano entro tre o quattro anni.

Fonte: Pharma Time

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