Frost&Sullivan, cresce in Italia mercato assistenza domiciliare: tasso annuo pari al 18% tra il 2010 e il 2015

Redazione DottNet | 25/02/2011 17:26

aziende-farmaceutiche

Il mercato delle tecnologie e delle apparecchiature per l'assistenza sanitaria domiciliare è in continua crescita e ha generato 116,3 milioni di euro nel solo 2009 in tutta Europa. Questo grazie anche alla presenza di Paesi come il RegnoUnito e la Germania, da sempre molto interessati all'introduzione di queste nuove tecnologie (rispettivamente 32,3 e 38,2 milioni di euro). E in questo scenario, l'Italia gioca un ruolo di rilievo, con un tasso composto di crescita annuo pari al 18% tra il 2010 e il 2015, anno in cui il valore del mercato nazionale per l'assistenza domiciliare sanitaria raggiungerà un livello pari a 13 milioni di euro. E' quanto emerge da uno studio sulle tecnologie a supporto dell'assistenza sanitaria domiciliare a cura di Frost&Sullivan  ('European Markets for Assisted Living Technologies'), società di  consulenza globale che analizza le dinamiche di crescita e di sviluppo economico.

"L'invecchiamento generale della popolazione e la conseguente crescita della domanda per l'assistenza sanitaria personalizzata stanno spingendo con forza il mercato anche in Italia - conferma il consulente di Frost&Sullivan, Paolo Martino - La possibilità di fornire agli anziani una tecnologia di facile utilizzo è una realtà concreta, grazie a strumenti come allarmi personalizzati, dosatori automatici per pillole e farmaci, rilevatori di stati epilettici". Il ministero della Salute in Italia ha il compito fondamentale di investire, come continua a fare dal 2002 a oggi, in programmi come l'Ambient Assisted Living, progetto europeo che ha come obiettivo il miglioramento delle condizioni di vita degli anziani. "Questo programma - spiega Martino - ha un budget totale di circa 700 milioni di euro da suddividere tra i Paesi che hanno aderito all'iniziativa. Più di 20 progetti sono stati iniziati dal 2008 a oggi in diversi Paesi; un esempio fra tutti è il progetto Agnes, ideato in Svezia, che risponde al bisogno della persona anziana di sentirsi utile e di essere considerata dalla società come ancora indipendente. Tale progetto ha previsto la progettazione di strumenti Ict in grado di creare un ambiente confortevole per persone anziane con lievi deficit cognitivi". A livello di opportunità questo mercato ha un potenziale enorme per le Pmi produttrici di tecnologie di 'Assisted Living', poiché proprio queste aziende risultano essere le migliori in termini di relazioni con il cliente e conoscenza specifica dei bisogni. "L'Italia, il cui tessuto economico è fortemente basato sulle Pmi e sui distretti - conclude Martino - può sfruttare al massimo le opportunità di questo mercato e può ambire a diventare uno dei Paesi leader dell'e-health".

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