Polemiche sul manuale di psichiatria DSM-5: spariti i disturbi mentali che non rispondono a cure farmaceutiche

Psichiatria | Redazione DottNet | 26/02/2011 19:35

C'e' il rischio che i narcisi patologici diventino 'sani per statuto'. Lo affermano gli psicologi dell'Ordine del Lazio, esprimendo preoccupazione per le proposte in tema di disturbi della personalita' avanzate dagli estensori del DSM-5, il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali a cura dell'American Psychiatric Association che, dalla prima edizione del 1952, propone classificazioni sempre aggiornate dei disturbi mentali.
In particolare, il rischio riguarda l'esclusione di alcune diagnosi di disturbo di personalità (narcisistico, istrionico, paranoide, dipendente) dall'edizione del DSM-5 la cui uscita è prevista per il 2013.
 

La presidente dell'Ordine degli Psicologi del Lazio, Marialori Zaccaria, ha annunciato un documento, in lavorazione, che sarà inviato all'American Psychiatric Association (APA), per esplicitare le ragioni del dissenso.
"Ci preoccupa moltissimo - spiega Zaccaria - la progressiva medicalizzazione del disagio mentale, perch‚ viene data piú importanza alle malattie in cui è consigliato l'uso dei farmaci.
La prassi clinica e psicoterapeutica ci dice invece che non possono essere eliminate quelle patologie che non rispondono a cure farmacologiche e che, dunque, piú di altre vengono trattate con "cure" psicoterapeutiche'. La nuova edizione del DSM, sottolinea, 'rischia di peggiorare la situazione, assecondando il principio della non rimborsabilità delle patologie non inserite in esso'. In altre parole, avverte, 'non potendo trovare un farmaco che 'curi' il narcisismo, i narcisistici patologici diventano 'sani per statuto' in modo che le compagnie assicurative possano evitare di rimborsarne le psicoterapie'. Ma potrebbero nascere problemi anche rispetto alle perizie: ad esempio, la Sacra Rota annovera tra i vari disturbi di personalità, validi per l'annullamento di un matrimonio, il disturbo narcisistico. Potrebbe accadere, afferma l'esperta, 'che una perizia di disturbo di personalità narcisistico non possa piú essere utilizzata a tal fine'. E lo stesso, conclude, 'potrebbe avvenire per l'affido di un minore nell'ambito di una separazione".

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