Ricette online, quasi pronta la piattaforma. Milillo cancella lo stato di agitazione per i certificati

Silvio Campione | 27/02/2011 18:41

Dopo i certificati online, adesso si passa al secondo round: le ricette online. Annunciato da tempo dal ministro per l’Innovazione Renato Brunetta, il provvedimento che, secondo il titolare del dicastero di Palazzo Vidoni consentirà ulteriori risparmi di tempo per i pazienti, tra  poche settimane sarà pronto. La conferma arriva da Renzo Turatto, capo dipartimento per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e l’Innovazione: “Tecnicamente saremo pronti tra quindici giorni, poi affronteremo la realizzazione con le categorie interessate, ma entro pochi mesi avremo le prescrizioni mediche on line”.

Il ministro Brunetta ricorda che con il sistema delle ricette online si aiuterà anche la spesa farmaceutica "che ora si aggira attorno ai 17 miliardi di euro annui. Con le ricette online, invece, avremo risparmi del 20-30%. In alcune realtà questo sistema è già partito, la nostra missione - conclude - è farlo entrare a regime in tutto il territorio nazionale entro il 2012". La sanità online  con le ricette mediche, il fascicolo sanitario e i certificati medici tutti via web, farà risparmiare complessivamente "tra i 10 e i 12 miliardi di euro l'anno sul totale della spesa sanitaria". Dunque il programma non si ferma. E in aiuto a Brunetta arriva anche il ministro della Salute Fazio: "Entro il 2012 i cinque punti cardine dell'hi-healt (certificati on line, ricette, fascicolo, carta servizi e Cup n.d.r.) saranno in fase di completa realizzazione. Già il 10 febbraio scorso nella Conferenza Stato-Regioni è stato approvato il fascicolo sanitario elettronico, che insieme agli altri punti cardine rappresentano un profondo rinnovamento della sanità italiana che sta passando da assistenzialista a vero e proprio sistema", afferma Fazio. E i sindacati? Di fronte alle nuove attività previste dalle disposizioni di legge (ricetta on-line ed esenzioni per reddito) – spiega Giacomo  Milillo segretario della Fimmg - pur in presenza del blocco dell'Acn, come di tutti i contratti collettivi nazionali, è necessario riaprire la trattativa con la Sisac per la parte normativa, in modo tale da contrattualizzare i compiti previsti dalla legge''. Per questo il Consiglio nazionale della Fimmg darà mandato al segretario nazionale per la riapertura delle trattive alla Sisac. Intanto per quanto riguarda invece i certificati online, la Fimmg sabato 26 febbraio ha revocato lo stato di agitazione dei medici di famiglia iscritti alla Federazione e indetto il 31 gennaio scorso, in seguito allo scontro sindacale sulle sanzioni per certificati on-line. A proporre la revoca è stato Milillo, con una mozione. ''E' un atto dovuto - afferma il segretario Fimmg - dopo la firma della terza circolare del ministro Renato Brunetta, che ha accolto le proposte unitarie dei sindacati medici”. Intanto venerdì scorso  sono stati trasmessi all'Inps via web 81.393 certificati di malattia di dipendenti pubblici e privati, portando il numero di documenti trasmessi nella settimana fino al 26 febbraio a 507.664 unità. “Dagli inizi di febbraio la nuova procedura telematica ha registrato una media settimanale di invii intorno ai 550.000 certificati, confermando così l'entrata a pieno regime del sistema”, enfatizzano dal ministero per l’Innovazione. Per essere informato clicchi qui.

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