Comunicato sul decreto 11/12/2009 per le esenzioni ticket per la medicina convenzionata

| 28/02/2011 17:07

La segreteria nazionale del sindacato CIPe aderente alla Federazione CIPe SiMPeF intende lanciare a tutti i sindacati della medicina convenzionata una richiesta di aderire ad fronte comune contro la tendenza di imporre con decreto legge , incarichi  e obblighi che poco hanno a che fare con l'arte medica , ma solo con attivita burocratiche o legate a riscontro di condizioni socio economiche . Questo con lo scopo di alleggerire le code agli sportelli delle ASL , ma solo per trasferirle negli ambulatori già gravati dall'onda epidemica dell'influenza. La prima opportunità per i sindacati , sarebbe quella di  rigettare  l'accordo sottoscritto con la ASL di Napoli centro ai primi del mese , senza tenere conto che lo stesso accordo andava oltre le disposizioni stesse del decreto legge

La segreteria nazionale del sindacato CIPe aderente alla federazione CIPe SiMPeF in data 4 Febbraio 2011 ha inviato al Commissario della Regione Campania una dura protesta sulle modalità  di attuazione del DM 11 12 2009 in una ASL di Napoli, avente come oggetto la verifica delle esenzioni per la partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie per reddito. La CIPe in quell’occasione fu l'unico sindacato della medicina convenzionata sia pediatrica che dell’adulto a rifiutare di sottoscrivere un accordo comportante l’attribuzione di competenze legali e burocratiche in contrasto con alcuni aspetti di legge e causa del peggioramento della qualità dell’assistenza nell’attività medica quotidiana.

La segreteria nazionale esprime ora soddisfazione per la presa di posizione del sindacato FIMMG, che annuncia il venire meno della disponibilità dei propri rappresentanti regionali alla collaborazione in merito.

Invita gli altri sindacati della pediatria a compiere una altrettanto chiara azione di ripensamento e costituire un unico fronte di protesta  contro la tendenza a costringere il pediatra di famiglia , con decreti legge non concordati, ad incombenze burocratiche. Rivendica il diritto del medico a dedicare la sua attività alla diagnosi e alla cura del paziente, e per il paziente il diritto ad un medico di cui fidarsi perché libero da obblighi di accertamento amministrativo e  burocratico.