Milleproroghe, sconto retroattivo confermato per le farmacie. In Gazzetta la riduzione Ssn per i piccoli esercizi

Farmacia | Redazione DottNet | 28/02/2011 13:12

Restano confermate le misure sulla retroattività dello sconto dell'1,82% a carico delle farmacie nel maxiemendamento al ddl Milleproroghe ufficializzato alla Camera. Il testo, sul quale il Governo ha posto il voto di fiducia, è stato riscritto in ottemperanza alle obiezioni sollevate nei giorni scorsi dal Capo dello Stato ma risulta comunque immutato nella parte riguardante la Sanità. Non cambiano quindi i provvedimenti relativi al conteggio dei margini spettanti alla filiera nei due mesi di vigenza del decreto 78/2010 e al payback (prorogata fino al 31 marzo l'opzione del ripiano "cash" da parte delle aziende in alternativa al taglio del 5% sui prezzi).

 Sempre a proposito di leggi, è stato pubblicato ieri in Gazzetta il decreto del ministero della Salute datato 3 dicembre 2010 che per il 2009 sgrava le piccole farmacie dal pagamento dello sconto Ssn. Il provvedimento deriva dall'articolo 1, comma 826, della Finanziaria 2007, che prorogava per il trennio 2007-2009 le agevolazioni a favore delle farmacie disagiate. In sostanza, i presidi che nel 2008 hanno registrato un fatturato Ssn, al netto dell'Iva, inferiore a 150mila euro sono esentate dallo sconto per tutto il 2009. Invece, i presidi che nel 2008 hanno registrato un fatturato Ssn, al netto dell'Iva, compreso tra 150 mila e 258.228,45 euro, lo sconto è ridotto del 20,51%. Come precisa lo stesso decreto, le Asl applicheranno il provvedimento mediante conguaglio nella liquidazione delle ricette spedite. Clicchi qui per essere informato.

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