Aspartame, dall’Efsa nessun allarme sul suo utilizzo

| 28/02/2011 21:01

Nessun allarme per l'utilizzo di dolcificanti ed aspartame: nessuna nuova evidenza scientifica dimostrerebbe infatti un potenziale danno per la salute umana, tanto da rendere necessaria una revisione delle regole per l'utilizzo o dei giudizi di sicurezza di tali prodotti da parte dell'Autorita' europea per la sicurezza alimentare (Efsa). E' il parere espresso oggi dall'Efsa. L'Autorita' si e' pronunciata sulla base di due recenti studi sulla pericolosita' dei dolcificanti. In particolare, si tratta di uno studio sulla cancerogenicita' di questi prodotti nei topi e di un altro studio epidemiologico relativo all'associazione tra l'utilizzo di bevande dolcificate ed un'accresciuta incidenza di parti pretermine.

L'Efsa, dopo aver considerato tali studi, ha dunque concluso che le due ricerche ''non forniscono ragioni tali da riconsiderare i precedenti giudizi relativi alla sicurezza di aspartame o di altri dolcificanti correntemente autorizzati nell'Unione europea''. La revisione dei due studi e' stata condotta dall'Efsa in collaborazione con l'Agenzia francese per la sicurezza alimentare ed ambientale Anses.L'Efsa, si legge in una nota, ''continuera' a monitorare la letteratura scientifica al fine di identificare nuove evidenze scientifiche che possano indicare un possibile rischio per la salute umana o che possano in qualche modo influire sui giudizi di sicurezza di tali additivi alimentari''. In riferimento allo studio condotto sui topi, l'Efsa ha sottolineato che ''studi sperimentali condotti sugli animali possono portare a conclusioni errate. Animali piu' anziani, ad esempio - spiega l'Autorita' - sono piu' suscettibili alle malattie, e quando uno studio sulla cancerogenicita' nei topi e' esteso oltre le 104 settimane raccomandate, possono comparire cambiamenti patologici legati all'eta' (come tumori spontanei) che rischiano di confondere l'interpretazione degli effetti correlati''. Nel complesso, l'Efsa ha dunque concluso che i risultati presentati nello studio ''non forniscono sufficienti evidenze scientifiche tali da riconsiderare le precedenti valutazioni dell'Autorita' sull'aspartame, che affermavano la mancanza di genotossicita' e cancerogenicita''' del prodotto. In relazione all'altro studio esaminato, l'Efsa ha rilevato che ''non ci sono nella ricerca evidenze tali da supportare una relazione causale tra il consumo di bevande dolcificate artificialmente e parti pretermine'' e che ''studi ulteriori sono necessari per confermare o rigettare una simile associazione''.

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