Degenerazione maculare, parte la campagna di protesta contro il mancato inserimento nell'Ssn di due farmaci

Oculistica | Redazione DottNet | 01/03/2011 19:01

Al via una campagna di protesta contro la disposizione che non assicura ai pazienti, che soffrono di degenerazione maculare e con visus inferiore a due decimi, la copertura del Servizio sanitario nazionale per i farmaci Lucentis e Macugen. L'iniziativa e' dell'associazione 'Per vedere fatti vedere onlus', che invita i pazienti a inviare un fax/mail di protesta alle istituzioni. La forte preoccupazione dei malati si è subito manifestata: in soli 10 giorni sono stati oltre 3 mila i fax e le mail che hanno raggiunto i destinatari.

Distorsione delle immagini, calo del visus, perdita della visione centrale, in altre parole cio' che si fissa viene coperto da una macchia: questa è la degenerazione maculare senile, la prima causa di cecita' nei Paesi industrializzati con un' incidenza destinata a crescere nei prossimi anni per il progressivo invecchiamento della popolazione. Ne soffrono oltre 2 milioni di italiani e oltre 600.000 sono colpiti dalla forma piu' grave la neovascolare, curabile solo con le iniezioni intravitreali di farmaci anti-Vegf. "L'Italia - spiega Matteo Piovella, presidente della Società Ofatlmologica Italiana - è l'unico Paese nel mondo occidentale a rimborsare tramite Sistema Sanitario nazionale le iniezioni intravitreali (i farmaci Lucentis e Macugen), ma con delle limitazioni. I farmaci sono disponibili solo per chi ha un visus superiore ai 2 decimi. Di fatto questo limite è inaccettabile perchè così facendo si esclude quella fascia di pazienti che non hanno ancora del tutto priva la vista". "Per Vedere fatti vedere onlus", l'associazione nata per rappresentare familiari e pazienti che soffrono di gravi patologie oculari, si è fatta paladina e ha voluto dare voce ad una richiesta, inascoltata fino ad oggi, dei malati. "Chiediamo alle Istituzioni - spiega Pasquale Troiano Presidente dell'associazione - di eliminare subito il limite dei due decimi e domandiamo al Ministero della Salute di stanziare i 130 milioni di euro all'anno necessari per garantire a tutti i malati italiani con degenerazione maculare senile il diritto ad essere curati senza discriminazioni". Una richiesta è stata anche indirizzata al Presidente Giorgio Napolitano.

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