Tumori: Ifom inaugura a Singapore il primo joint reserarch lab oncologico. Alleanza internazionale di cervelli per la ricerca di nuovi farmaci mirati

Redazione DottNet | 02/03/2011 13:23

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Sinergie internazionali, team di lavoro virtuali, obiettivi comuni e condivisione delle risorse e delle tecnologie sono cruciali per dare una spinta alla ricerca del futuro. Per questo l'Ifom di Milano (Istituto specializzato nella ricerca sui meccanismi alla base dell'insorgenza e dello sviluppo dei tumori) sta puntando su una rete di alleanze strategiche con i più competitivi centri di ricerca internazionali, e inaugura  a Singapore il primo Joint Research Lab oncologico con A Star, l'Agenzia governativa per la scienza e la ricerca di Singapore.

 "In un mondo sempre più competitivo - commenta Marco Foiani, direttore di Ifom - fare ricerca da soli entro i confini nazionali è una corsa fallimentare, che a lungo termine non può produrre risultati scientifici di qualità, ne' avere ricadute benefiche per l'Italia. Singapore - precisa Foiani - ci interessa non solo per gli investimenti crescenti in innovazione tecnologica, ma anche per il dinamismo sul fronte della ricerca e per la qualità della sua produzione scientifica". Le autorità istituzionali singaporiane sostengono infatti un intenso programma di sviluppo nel campo biomedicale, prevedendo per i prossimi anni un incremento dei volumi di investimento registrati in questo settore. Il tutto, in un quadro che pone proprio nella cooperazione internazionale con i centri di ricerca d'eccellenza mondiali e nel coinvolgimento di esperti da tutto il mondo una delle principali chiavi di successo delle proprie politiche di sostegno alla ricerca. "Il p53 Joint Research Lab costituirà una piattaforma strategica di collaborazione scientifica tra Ifom e A Star - spiega Lim Chuan Poh, Chairman di A Star - Siamo particolarmente entusiasti delle capacità e dell'esperienza di Ifom nell'oncologia molecolare e confidiamo di estendere ed approfondire la nostra interazione scientifica per velocizzare l'acquisizione di nuove scoperte e la loro applicazione con l'obiettivo di apportare benefici ai milioni di pazienti affetti da patologie tumorali nel mondo". Il Joint Research Lab  si occuperà dello studio di targeted cancer therapies, ovvero di approcci terapeutici mirati contro il cancro. Il laboratorio sarà diretto dalla scienziata Cheok Chit Fang, laureata all'Imperial College di Londra e con un PhD conseguito all'Università di Oxford. Il team, che a regime sara' costituito da 7 ricercatori, lavorerà in stretta collaborazione oltre che con i laboratori Ifom nella sede milanese, con il p53 Laboratory diretto da David Lane, autore nel 1979 di una delle scoperte più significative sulla genesi tumorale: l'identificazione appunto del gene mutato P53 che accomuna più del 50% dei tumori. "Chit Fang si è specializzata nello studio dei meccanismi di danno e di riparazione del Dna che risultano determinanti per il successo o il fallimento delle cure chemioterapiche. Questa giovane scienziata rappresenta un ottimo esempio dei talenti di livello internazionale che Singapore sta sviluppando. E sono certo che otterrà risultati ancora più rilevanti nel ruolo di responsabile dell'Ifom-P53 Joint Research Lab", sostiene Sir David Lane, che in A Star è direttore dell'Unità di ricerca biomedica (nonché direttore dell'Unità di ricerca oncologica di Cancer Research GB). Il Joint Research Lab è il primo risultato di un piu' ampio accordo di collaborazione siglato due anni fa oltre che da A Star e Ifom, dall'Istituto europeo di oncologia e dalla Semm, la Scuola europea di medicina molecolare, con l'obiettivo di attivare sinergie su aree strategiche di reciproco interesse scientifico e tecnologico. "Fra le prossime iniziative è previsto un programma di scambio di studenti di dottorato nell'ambito di progetti di ricerca congiunti per un periodo di 2 anni - spiega Giuseppe Della Porta, presidente di Ifom - Un'iniziativa che offre una risposta concreta alla retorica sulla 'fuga dei cervelli'.