Astrazeneca e Sanofi insieme contro la tubercolosi

Aziende | Redazione DottNet | 03/03/2011 15:54

L'inglese AstraZeneca e la francese Sanofi-Aventis hanno creato un consorzio, per il momento finanziato con 16 milioni di euro grazie ad un finanziamento dell'Unione Europea, per sviluppare nuovi farmaci contro la tubercolosi. I centri di ricerca coinvolti, secondo quanto riferisce il Guardian, sono l'Ecole Polytechnique Federale di Losanna, l'universita' di Pavia e quella di Uppsala in Svezia. Il responsabile del consorzio e' Stewart Cole, dell'Istituto di Losanna.

L'obiettivo dell'ambizioso progetto e' quello di sviluppare 10-20 composti da mettere in cantiere nei prossimi anni, che costituiscano la base per due o tre medicine efficaci nella cura della tubercolosi, da somministrare ai pazienti come un cocktail di farmaci. Ogni anno, stando ai dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanita', nel mondo muoiono 1,8 milioni di persone per tubercolosi e ci sono 8 milioni di nuovi contagi. I farmaci esistenti (gli antibiotici rifampicina e isoniazide), sono stati messi a punto circa 50 anni fa e devono essere somministrati per 6-9 mesi, per eliminare completamente i microbatteri dall'organismo oppure anche fino a 2 anni, per i ceppi resistenti ai farmaci, ceppi comparsi numerosi negli ultimi 15 anni. 'Siamo fiduciosi di poter realizzare almeno due farmaci candidati - ha affermato Cole - ma ci vorranno dagli otto ai dodici anni per sviluppare una medicina, testarla e ricevere le autorizzazioni necessarie dagli enti regolatori internazionali'. Un analogo progetto di consorzio contro la tubercolosi e' stato sviluppato negli anni passati e ora e' in fase di sviluppo da parte della casa farmaceutica Alere.

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