Fazio: con le nuove linee guida cambia l’ospedale. Bollino blu per i manager

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 05/03/2011 10:18

''Con le linee guida, il controllo degli esiti e quello delle prestazioni, l'ospedale sta cambiando'' e si va verso ''una grande rete che va dall'ospedale al territorio''. Lo ha affermato il ministro della Salute Ferruccio Fazio. ''Un tempo la sanità - ha proseguito Fazio - era ospedalocentrica, ora il nuovo processo dovrebbe prevedere che dal territorio il cittadino vada in ospedale solo quando è necessario e ritorni sul territorio per l'assistenza''. Questo circuito delineato dal ministro prevede la realizzazione di una ''grande integrazione'' tra i medici di medicina generale e quelli ospedalieri, nell'attuazione di due direttrici fondamentali: l'umanizzazione delle cure e la territorialità.

 Il cambio di rotta deve essere realizzato, secondo il ministro, anche a fronte dell'invecchiamento della popolazione. Nei prossimi anni infatti si prevede che gli anziani coprano il 35% della popolazione. Per questo deve essere implementata l'assistenza territoriale con gli Hospice e le Rsa, in modo che le diagnosi vengano fatte anche al di fuori dell'ospedale. Il ministro ha poi richiamato l'attenzione sui compiti dei direttori sanitari che devono curare i rapporti con le associazioni di volontariato, soprattutto quelle che si occupano dei malati sul territorio. Inoltre Fazio ha auspicato una collaborazione tra le figure ospedaliere e quelle universitarie. Le prime, con funzioni di assistenza e le seconde, con compiti di didattica, ma entrambe per il ministro sono chiamate a svolgere attività di ricerca. Infine per Fazio sarebbe necessario equiparare l'età pensionabile sia delle figure ospedaliere che di quelle universitarie. E presto potrebbero arrivare l’ albo e il ''bollino di qualità'' ai direttori sanitari per ''mettere le persone con le adeguate competenze, nei posti giusti''. A lanciare l'idea di un ''albo'' di queste professionalità è stato Ugo Luigi Aparo, direttore sanitario dell'IRCSS Istituto Dermopatico dell'Immacolata di Roma. ''Dovremmo fare un accreditamento dell'eccellenza - ha affermato Aparo - perché per riempire i posti dei direttori sanitari, spesso, ci si è resi conto solo dopo che erano state nominate persone senza le competenze necessarie''. L'albo e il relativo accreditamento, secondo Aparo, a livello internazionale si costruisce nell'ambito delle società scientifiche, ma in Italia ''le persone giuste possono essere individuate anche a livello regionale - ha proseguito - poiché le professionalità esistono''.

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