Zuccarelli (Anaao): certificati online dai pronto soccorso solo quando saranno realizzati gli uffici preposti

Silvio Campione | 07/03/2011 18:07

Lunedì 7 febbraio, sono stati trasmessi online all'Inps 119.369 certificati di malattia di dipendenti pubblici e privati. A fornire i numeri sul flusso dei certificati di malattia trasmessi con il nuovo sistema telematico è il ministero della Pubblica amministrazione e innovazione. La distribuzione a livello territoriale è la seguente: 19.296 in Lombardia, 14.283 nel Lazio, 10.717 in Veneto, 10.573 in Emilia Romagna, 10.106 in Sicilia, 9.222 in Campania, 7.790 in Piemonte, 7.108 in Toscana, 6.187 in Puglia, 5.225 in Calabria, 3.146 nelle Marche, 2.836 in Sardegna, 2.788 in Liguria, 2.586 in Abruzzo, 2.327 in Friuli Venezia Giulia, 1.875 in Umbria, 1.033 in Provincia di Trento, 835 in Provincia di Bolzano, 774 in Basilicata, 472 in Molise e 190 in Valle d'Aosta.

 Bruno Zuccarelli, segretario regionale per la Campania dell’Anaao e componente il direttivo nazionale, non ha dubbi:  “la questione dei certificati online, e l’intera sanità elettronica, colpisce in maniera determinante gli ospedalieri, in particolare gli addetti alle emergenze”.

E’ possibile stilare un primo bilancio della spedizione telematica dei certificati dagli ospedali?

Le maggiori difficoltà, com’era prevedibile, giungono dai pronto soccorso dove a fronte di un lavoro convulso, qual è quello dell’emergenza, arrivano anche richieste di certificati di assenze. E il medico ovviamente non può sottrarsi alle sue responsabilità, per cui è obbligato  a farli.

Il ministro Brunetta però ha fatto degli incontri con voi ospedalieri proprio per dare una risposta a questo problema.

Come risposta è arrivata una circolare che non prevede sanzioni nel momento in cui non c’è la salvaguardia dei requisiti per poter inviare i certificati.

Cioè?

Nei pronto soccorso degli ospedali è indispensabile che ci sia una struttura deputata  a questo, ovvero alla compilazione  e spedizione dei certificati. Non è pensabile che un'emergenza s'intasi perchè si devono compilare dei documenti. In assenza di questo che sarà a tutti gli effetti un ufficio a parte dove si recheranno i pazienti che hanno necessità di ottenere la certificazione, siamo esentati dalla spedizione online.

I medici di base sostengono che dall’ospedale i pazienti vengono dirottati nei loro studi.

Prima era così; adesso con la nuova circolare ognuno è obbligato a svolgere il proprio lavoro.

E negli ospedali queste strutture  telematiche dalle quali si dovranno inviare i certificati online, sono state realizzate?

Per il momento no, per cui procediamo con la vecchia normativa. E’ il solito discorso: si emanano le circolari, si fanno le leggi senza che si pensi a organizzare prima il lavoro alla base.

I pazienti sono informati sui loro diritti?

Ormai molti conoscono la nuova legge e ne chiedono l’applicazione. Ma, lo ribadisco, nei pronto soccorso abbiamo bel altre emergenze, a  cominciare dalla mancanza di posti letto fino ai farmaci e alle attrezzature in genere. Insomma ci sono altre priorità. 

La sanità elettronica è comunque un passo avanti?

Senza dubbio, significa facilitare il lavoro per tutti, ma le innovazioni vanno pianificate organizzando le strutture con mezzi idonei.    Clicchi qui per essere informato.

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