L’eparina ha un ruolo chiave nelle allergie

Redazione DottNet | 07/03/2011 19:59

L'eparina, un principio attivo usato come farmaco anticoagulante, gioca un ruolo importante nelle allergie e nei processi infiammatori. Un gruppo di ricercatori del Karolinska Institute di Stoccolma, in Svezia ha descritto, per la prima volta, in una ricerca pubblicata sulla rivista Immunology, il processo di aumento della permeabilità dei vasi sanguigni, attivato dall'eparina. Secondo il gruppo di ricerca, coordinato da Thomas Renne', l'aver individuato questo meccanismo apre la strada a nuove prospettive terapeutiche per le allergie.

 L'eparina promuove la produzione di un ormone, la bradichinina che contribuisce ad aumentare la risposta immunitaria attraverso la vasodilatazione. Un'eccessiva concentrazione di bradichinina, infatti, è responsabile dei sintomi dell'infiammazione, come gonfiore, arrossamento, calore e dolore. Questo ormone viene prodotto per attivazione del fattore di coagulazione XII del sangue. L'ipotesi dei ricercatori svedesi, per futuri sviluppi terapeutici alla luce di questa scoperta, riguardano la possibilità di inibire la produzione di bradichinina o del fattore XII, modulando così la risposta immunitaria, alla base del processo allergico. Gli anticorpi responsabili delle reazioni allergiche sono le IgE e il test principale per la diagnosi di allergia è il test cutaneo prick-test. La procedura prevede che entri in contatto una minima quantità di allergene con la cute del paziente. Se ci sono anticorpi IgE attivi si osserva una reazione di gonfiore localizzato con prurito. Per l'eparina sono stati descritti fenomeni allergici come eritemi ed orticaria.

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