Ricette: obbligo d’invio dati al ministero delle Finanze

Silvio Campione | 08/03/2011 19:19

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Dal ministero delle Finanze arrivano altre precisazioni sulle ricette online, che, come detto, saranno operative dal prossimo primo aprile. I medici che lavorano nelle nove regioni in elenco (Val d'Aosta, dal primo aprile, poi l'Emilia-Romagna, dal primo maggio, quindi Abruzzo, Campania, Molise e Piemonte dal primo luglio, Calabria e Liguria da settembre e infine la Basilicata dal primo ottobre) dovranno inviare una serie di dati, come precisato dal ministero delle Finanze, attraverso il Sac, il Sistema di accoglienza centralw.

 Vediamo di che cosa si tratta: sono diverse  informazioni ricavate ogni giorno dalle ricette prescritte, ovvero, il codice fiscale dell'assistito, il codice della ricetta, il codice Icd9, i dati relativi alle eventuali esenzioni, le note Aifa, la prescrizione, il tipo di ricetta, la data di compilazione e l'indicazione del tipo di visita (ambulatoriale o domiciliare). A parte questo invio dati, per il resto- almeno per il momento – si continuerà ad usare la vecchia ricetta cartacea. E ovviamente c’è anche una sanzione: in base a quanto prevede la Convenzione (articolo 59ter), i prescrittori che non rispettano gli obblighi sanciti dal Dpcm del 2008 rischiano una decurtazione dell'1,15% del loro compenso convenzionale su base annua. “L'inadempienza”, specifica il decreto, “s’intende verificata nel caso in cui le ricette prescritte e trasmesse telematicamente siano, su base mensile, inferiori all'80% del totale”. Clicchi qui per essere informato.