A Torino 500 neonatologi di tutto il mondo per i bambini prematuri

Pediatria | Redazione DottNet | 09/03/2011 20:25

Oltre 500 neonatologi provenienti da tutto il mondo, impegnati nella cura dei bambini prematuri, numericamente molto in aumento nel mondo occidentale, si riuniranno a Torino dal 12 marzo per la seconda edizione del Convegno Internazionale di Neonatologia Clinica. Un grande appuntamento promosso dalla Fondazione Crescere Insieme al Sant'Anna onlus, destinato, molto probabilmente, a diventare un appuntamento annuale.

 Molti i temi che verranno approfonditi con sessioni di studio specifiche tra cui i vantaggi della nutrizione con il latte materno anche nei bambini considerati ''prematuri estremi'', ovvero di non più di 5 mesi di gestazione e del peso di 1-1,5 chili, i nidi aperti negli ospedali ginecologici affinché mamma e papà possano restare il più possibile a contatto fisico con i prematuri, le infezioni, ovvero i killer dei prematuri, e le relative innovazioni nel campo della ricerca farmaceutica. Un settore questo, che vede il centro ricerche della Fondazione Crescere Insieme al Sant'Anna onlus, tra i più avanzati al mondo, soprattutto per quanto riguarda gli antibiotici. A Torino Incontra, luogo del convegno, neonatologi e pediatri si scambieranno gli ultimi dati e notizie relative a ricerche anche molto importanti. ''La neonatologia è una branca sanitaria in espansione - ha spiegato il dottor Paolo Manzoni, presidente esecutivo del Comitato organizzatore - perché nascono sempre più prematuri e perché la società moderna accetta sempre meno le problematicità di nascite difficili come quelle dei prematuri estremi. Una volta - ha aggiunto - nelle campagne ma non solo, se un bimbo nasceva molto piccolo, con problemi di vista, di crescita, di udito la famiglia accettava la cosa e tutto finiva lì. Ora la scienza medica ha fatto grandi passi e la società nel suo complesso accetta sempre meno la malattia per cui questo è un settore in grande sviluppo''. Un'espansione che si spiega anche parlando di numeri: ''al giorno d'oggi, in Occidente - ha detto il dottor Manzoni - l'1,5% delle circa 6 milioni di nascita annue, sono premature anche in modo estremo. Ovvero 60.000 piccoli bambini a cui la medicina deve cercare di garantire una crescita il più normale possibile. Altrimenti le nostre scuole saranno piene di bambini con deficit di vista, di udito e altre problematicità più o meno risolvibili''.

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