Medici a giudizio: dal 21 marzo si va dal conciliatore

Medicina Generale | Silvio Campione | 14/03/2011 10:22

Rivoluzione in vista in materia di controversie legali tra camici bianchi, strutture e pazienti per presunti errori medici: arriva il conciliatore. Altri sette giorni e dal 21 marzo diventa infatti obbligatorio per legge il tentativo di trovare un accordo tra strutture, operatori della sanità e cittadini vittime di presunti errori o casi di malasanità. A partire da quella data, non sarà più possibile rivolgersi direttamente alla magistratura per le controversie di questo tipo, se prima non si è cercato di arrivare a un accordo.

 Tanto che, nel caso in cui le parti si presentassero davanti al giudice senza essere prima passate per il tentativo di mediazione, sarà il giudice stesso ad assegnare alle parti l'obbligo di presentare la domanda entro 15 giorni. Questa sorta di 'mediatore' potrà essere un avvocato, un medico o un ex giudice di pace appositamente formato. Ma non solo. "Potranno diventare conciliatori - spiega il segretario nazionale e consigliere delegato in materia di conciliazione della Fnomceo (Federazione nazione ordine dei medici), Gabriele Peperoni - tutti i laureati iscritti a un collegio o ad un ordine professionale. Naturalmente dopo aver seguito un corso di formazione 'ad hoc' di 50 ore". Il nuovo sistema dovrebbe facilitare l'accordo tra le parti. La finalità non sarà quella di ottenere sconti di pena, ma di favorire una soluzione meno dispendiosa in termini di tempo e di emotività. Lo strumento piace al vicepresidente della Fnomceo. "Si tratta - spiega - di una novità che permette di ridurre il ricorso al tribunale e abbattere, anche a pochi mesi, i tempi e i costi delle cause. Ma non mancano i punti critici. Ad esempio noi riteniamo giusto che ci sia una formazione specifica in materia sanitaria". Quello della formazione 'ad hoc' in ambito sanitario è un punto cruciale per la Fnomceo. Grazie a un'intesa siglata con il Consiglio nazionale forense (Cnf) la Federazione pensa infatti all'istituzione di scuole di formazione nell'ambito dei 26 distretti delle Corti d'appello, attraverso cui sono organizzati gli Ordini forensi. Rischio clinico e danno biologico le materie su cui sarà focalizzata l'attenzione nei corsi. Oltre alle 50 ore canoniche, i corsi della Fnomceo dovrebbero prevedere otto ore aggiuntive, centrate appunto su rischio clinico e danno biologico. "Da queste scuole - sottolinea Peperoni - usciranno conciliatori con una sorta di bollino di garanzia". Anche tra le compagnie assicuratrici la novità del conciliatore sembra trovare gradimento. "L'effettiva applicazione del decreto sulla conciliazione, se condotta in modo costruttivo - spiega Emanuele Patrini, Healthcare Risk Manager della Marsh Spa - porterà sicuramente dei vantaggi alle strutture sanitarie, ovvero una riduzione dei tempi di definizione del contenzioso, una riduzione dei costi e anche un eventuale recupero dell'immagine e della fiducia dei pazienti". Clicchi qui per partecipare al poll.

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