Fofi-Federfarma: la distribuzione spetta ai farmacisti

Redazione DottNet | 14/03/2011 20:10

''La dispensazione dei farmaci del Servizio Sanitario Nazionale deve essere assicurata dal farmacista, nelle strutture pubbliche, in caso di medicinali che richiedano particolari cautele nella somministrazione, ovvero tramite la farmacia territoriale convenzionata per tutti gli altri medicinali, al fine di assicurare le massime garanzie di carattere sanitario, la massima trasparenza e il controllo dei costi''. E' la posizione espressa in una nota congiunta dalla Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (Fofi) e Federfarma, in merito alla possibilità di far arrivare a domicilio alcuni farmaci erogati dal SSN per particolari categorie di pazienti, oggi somministrati in ambito ospedaliero, con riferimento all' accordo tra Poste Italiane e Farmindustria.

 ''Vanno evitate soluzioni che prevedano il recapito del farmaco da parte di soggetti non abilitati professionalmente - si legge nella nota - che impedirebbero al farmacista ospedaliero e territoriale la propria funzione di intermediario nella dispensazione del farmaco e nell'attività di farmacovigilanza e al cittadino di ricevere informazioni e assistenza nell'uso corretto del farmaco''. Fofi e Federfarma, pertanto, ''si impegnano ad aprire un tavolo di concertazione, per avviare un'approfondita riflessione sulle modalità di dispensazione domiciliare dei medicinali a carico del SSN, evitando illegittime forme di integrazione verticale''.

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