Lavori usuranti: Anaao, nessun riconoscimento ai medici ospedalieri

Sindacato | Redazione DottNet | 15/03/2011 19:56

"Il decreto legislativo sui lavori usuranti, mercoledì in Commissione Lavoro del Senato, pur riconoscendo il lavoro notturno di tutti i dipendenti del pubblico impiego, medici compresi, non prevede alcun specifico riconoscimento per i camici bianchi come categoria. Restano esclusi dai benefici anche i medici e chirurghi d'urgenza, anestesisti e rianimatori, a suo tempo inseriti tra le categorie esposte a lavoro usurante dal Dlgs 273 del '93 e successivamente non tradotta in provvedimenti attuativi".

A riferirlo è l'Anaao Assomed, il principale sindacato della dirigenza medica del Ssn. "Questa esclusione - sottolinea l'Anaao Assomed - non tiene conto dell'attività usurante dei medici e chirurghi d'urgenza, pronto soccorso e rianimazione, nonché del rischio derivato dall'esposizione agli agenti chimici, fisici, biologici e radianti di numerose discipline mediche". Per il sindacato, "si impedisce in tal modo il turnover accelerato in discipline che richiedono pensionamento anticipato anche per garantire la sicurezza delle cure rese all'utenza". L'Anaao Assomed invita il Parlamento "a non sottovalutare il problema e a modificare il disposto legislativo. E in ogni caso non mancherà di riproporre la questione in futuro nell'interesse della categoria e dei cittadini".

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