Confronto sulle responsabilità Professionali: Una mela marcia può incrinare la fiducia conquistata

Professione | Martino Massimiliano Trapani | 18/03/2011 13:53

l 15 Novembre 2010 presso l’aula magna dell’Ospedale Niguarda di Milano, 400 tra medici e avvocati hanno partecipato al convegno “La figura del dirigente medico e la responsabilità professionale oggi”, organizzato dal Segretariato Italiano Giovani Medici con lo Studio Morri e il Niguarda, alla presenza del ministro della Salute Ferruccio Fazio, del presidente di Regione Lombardia Roberto Formigoni, del presidente dell’Ordine dei Medici di Milano Ugo Garbarini, del presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano Paolo Giuggioli, del preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Milano Virgilio Ferruccio Ferrario e del direttore generale dell’A.O. Niguarda di Milano Pasquale Cannatelli.

«L’errore umano è un fatto naturale, perché insito nella natura stessa dell’uomo, ma non sempre dipende dall’uomo – spiega il dott. Martino Massimiliano Trapani, Vice-Presidente Nazionale del SIGM – molto più spesso deriva dall’organizzazione del sistema all’interno del quale l’uomo opera. Questo non vale solo per i medici, ma per qualunque altro sistema complesso che necessita un intervento di  sicurezza. In passato l’errore medico veniva praticamente ignorato, oggi invece siamo abituati ad assistere a una ricerca di responsabilità forse anche eccessiva, una ricerca alcune volte dettata da un senso di giustizialismo, altre volte motivata dal desiderio di risarcimento che i parenti provano nei confronti del medico». La sfida è di quelle ambiziose: ridurre a zero gli errori in sanità. A lanciarla è il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. L’obiettivo è evitare che anche solo una mela marcia metta in cattiva luce tutto il sistema sanitario e «incrini la fiducia conquistata con sudore».«Stiamo attuando – afferma Formigoni un sistema di controlli rigorosi per assicurare la bontà del servizio offerto». Già con il 2009 è stata raggiunta una soglia di controlli pari al 10 per cento delle prestazioni erogate sui ricoveri e al 3,5 per cento sulla specialistica. Per combattere la malasanità, entrerà in azione anche la fi gura del mediatore, consultabile negli ospedali e, dal 2011, in tutte le Asl. In tema di ricadute giudiziarie sulla sanità locale l’attenzione al Pirellone è alta da tempo, come si evince dalla “Mappatura del rischio” del Sistema sanitario lombardo, giunta alla sua sesta edizione (decennio 1999- 2009). In dieci anni, su 39mila sinistri censiti, quasi 23mila sono richieste di risarcimento danni: per il 2009 fino a ora sono note 2.271 richieste risarcimento, contro i 2.239 dell’anno precedente, pari a 14,5 richieste danni ogni 10 mila ricoveri. Le cause civili fioccano in ortopedia (14,5% dei casi), pronto soccorso (12,3%), la chirurgia generale (9,2%), ostetricia e ginecologia (8,7%). «Nessun Sistema sanitario – ha concluso Formigoni – per quanto sofisticato e all’avanguardia, sarà in grado di sopperire o sostituirsi all’iniziativa, alla volontà, alla professionalità di ogni operatore. È importante che il medico, nell’esercizio della sua professione, non agisca come una monade o, peggio ancora, si senta lasciato solo: ogni professionista fa parte di un sistema, e l’organizzazione in cui opera deve essere pronta a rendersi compartecipe del suo lavoro e a farsi carico della responsabilità professionale di ciascuno». Il ministro della Salute Ferruccio Fazio, che in passato aveva mosso qualche appunto sul sistema sanitario lombardo, considerato sbilanciato sugli ospedali rispetto al territorio, ora ammette: «La Lombardia ha sfornato uno dei migliori programmi di assistenza territoriale, se non il migliore, d’Italia. Ha una copertura in tutti i settori, grazie alla grande intuizione di disaccorpare chi vende e chi acquista servizi ». Conclude quindi, il dott.  Luigi Gianturco, Presidente Provinciale di Milano del SIGM: «L’iniziativa di oggi, che apre anche ufficialmente l’attività della neonata sede milanese SIGM a tutti gli effetti, vuole essere un momento di riflessione che si intende svolgere principalmente nell’ottica dei problemi medico-legali che i casi giudiziari e stragiudiziari di responsabilità medica propongono, ma senza perdere di vista la globalità del grave e preoccupante fenomeno costituito dalla crescita esponenziale del conflitto tra la società e i medici il quale ha assunto i caratteri di una vera e propria “patologia” sociale, complici anche le rappresentazioni mediatiche che alterano lo stato dell’arte».  Dal convegno si è preso l’impegno di costituire un osservatorio tra l’Ordine dei medici di Milano, l’Ordine degli avvocati di Milano il Segretariato Italiano Giovani Medici e l’ A.O. Niguarda sulla responsabilità professionale dei medici.

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