Corriere della Sera: Prezzi quasi chiari in farmacia

Redazione DottNet | 05/10/2008 08:32

Novità in farmacia. Dal 16 ottobre in molti punti vendita verrà esposto un cartello con il prezzo di venti medicinali da banco (OTC) o acquistabili senza ricetta (SOP). Il protocollo d'intesa (che non ha però valore di legge) è stato sottoscritto, dalle associazioni di categoria di farmacisti e parafarmacisti, dalle aziende farmaceutiche, dalle associazioni dei consumatori che aderiscono al Cncu, il Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti, e dalla Coop.

«L'accordo — spiega Antonio Lirosi, garante nazionale per la sorveglianza dei prezzi — è scaturito in seguito alle segnalazioni dei consumatori, disorientati dal provvedimento del gennaio 2008 che ha previsto l'eliminazione del prezzo sulla confezione dei medicinali. Le persone faticano a scegliere e molti non si rendono conto che esistono differenze di prezzo anche rilevanti tra i punti vendita. Ecco perché questo un gruppo di lavoro, coordinato dal Ministero delle sviluppo economico, ha proposto l'affissione di cartelli con i prezzi delle specialità più vendute».
Il cartello riporterà il nome commerciale di venti medicinali abbinato al dosaggio, alla tipologia e al prezzo. Quindici medicinali verranno scelti dal farmacista all'interno di una lista redatta ogni sei mesi dal Ministero, che selezionerà i cinquanta medicinali più venduti. Gli altri cinque saranno scelti dal singolo farmacista.
«Con questa iniziativa avremo una trasparenza a metà — sostiene, però, Laura Filippucci di Altroconsumo —. I medicinali in tabella cambieranno infatti da un punto di vendita all'altro e il confronto sarà di fatto difficoltoso. Si dovrebbero, piuttosto, esporre i prezzi di tutte le 50 specialità».
Le catene di ipermercati non hanno aderito all'iniziativa, tranne la Coop, che ritiene la novità positiva, anche se giudica che il livello di trasparenza risulta insufficiente.
Tanto per fare un esempio: quando un acquirente trova in una tabella una determinata specialità affiancata da un prezzo interessante pensa di fare un «affare», ma l'elenco del Ministero può riportare varie confezioni delle stesso prodotto in dosaggi e formati diversi (compresse, sciroppo, supposte) ed è facile scambiare una formulazione con un'altra.
Ricordiamo,comunque, che per legge, i prezzi di tutti i medicinali devono essere indicati al consumatore. In genere, si usano etichette adesive per le confezioni esposte sugli scaffali, mentre per i prodotti dietro il bancone deve esserci a disposizione un registro, o una banca dati su computer consultabili dall'acquirente. Spesso però il registro non c'è e per scoprire il prezzo il cliente deve chiedere al farmacista, che si collega alla banca informatizzata.
Ultima annotazione: la tabella incentiva le promozioni sui prezzi, ma il rischio può essere quello di vendere i medicinali con le stesse dinamiche dei detersivi.
 

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