Certificati online: nessun rimborso spese per l’informatica

Medicina Generale | Silvio Campione | 17/03/2011 12:32

Solo mercoledì scorso, secondo i dati forniti dall'Inps, sono stati trasmessi online all'Istituto 106.092 certificati di malattia di dipendenti pubblici e privati, oltre 7 milioni dalla data di attivazione della procedura. Un dato in crescita, dicono al ministero dell’Innovazione, facendo anche intuire che la strada è ormai tracciata e che indietro non si torna. Lo Snami, tuttavia, come abbiamo già accennato, ha organizzato, per il 28 e 29 marzo prossimi, un’astensione dall’invio del documento online – solo per la Lombardia – a causa dei problemi tecnici della piattaforma locale.

Ma ci giunge notizia di altre agitazioni programmate in varie regioni e limitate, quindi, al territorio. Gli iscritti a Dottnet a volte lamentano difficoltà nella spedizione, ma, a giudicare dal tono ormai “rilassato” dei commenti dobbiamo capire che tutto sommato le cose non vanno così male. Almeno per quanto riguarda la spedizione via internet. Va forse peggio – ma aspettiamo i vostri commenti – per l’organizzazione degli ambulatori o delle visite domiciliari. E soprattutto non è mai arrivato quel compenso supplementare, inteso magari come una sorta di rimborso spese, che possa, anche se in parte, retribuire non solo la perdita di tempo, ma i costi informatici dello studio. Da Palazzo Vidoni ribattono che i medici di base fruiscono già di un rimborso per l’aggiornamento tecnologico (74 euro) e che, tutto sommato, in quanto a stipendi, i medici di famiglia non se la passano poi tanto male, facendo anche qualche conto in tasca: “Con mille iscritti - dicono a Roma - il medico riscuote più o meno 80 mila euro lordi annui, con 1.500 ne riscuote 120.000, con 500 arriva a 40 mila.  Il guadagno mensile viene poi aumentato con varie indennità che consentono entrate fino a  6-7 mila euro”. “Il medico coscienzioso si guadagna ampiamente il suo stipendio – afferma un rappresentante sindacale -. Non dimentichiamo che sulla categoria  hanno scaricato  le dimissioni dei convalescenti dagli ospedali,  i malati cronici, i diabetici, quelli a rischio cardiologico: tanto ci pensa il medico di famiglia. E tutto ciò ha un costo in termini economici e di stress”. Clicchi qui per essere informato.

 

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