Certificati online: le regioni bloccano Brunetta, il sistema non va, quindi niente sanzioni. Plauso dalla Cgil. Ma il ministro rilancia sollecitando Tremonti a varare il piano sulle ricette online

Sanità pubblica | Silvio Campione | 18/03/2011 23:18

Senza adeguamenti del sistema di trasmissione telematica dei certificati di malattia e senza nessuna copertura economica, il sistema sanzionatorio nei confronti dei medici non puo' essere applicato. E' quanto scritto in una lettera del 3 marzo, rende noto la Fp Cgil, a firma del presidente della conferenza delle Regioni e delle Province Autonome Vasco Errani, inviata ai ministri Fitto, Brunetta, Fazio e Tremonti.

Lo stop delle Regioni rappresenta "una buona notizia - scrivono in una nota Massimo Cozza, segretario nazionale Fp Cgil medici e Nicola Preiti, coordinatore nazionale Fp Cgil medici medicina generale - per i medici che comunque continueranno ad impegnarsi per la realizzazione della certificazione online senza creare disagi per l'assistenza. C'era da aspettarselo - incalzano - che le Regioni sui certificati online avrebbero messo i puntini sulle i. Infatti da loro dipende la messa a regime del sistema. Che - accusano Cozza e Preiti - ancora non c'e', per quanti numeri possa quotidianamente dare Brunetta".
"Le Regioni, con la lettera di Errani, evidenziano il mancato recepimento delle loro osservazioni nell'ultima Circolare del Ministro Brunetta. In particolare, si chiede di adeguare il sistema di accoglienza centrale dei certificati e le modalita' di funzionamento per il pronto soccorso e per la guardia medico/turistica". Nella missiva, poi, "si indica la necessita' di specifiche verifiche da parte del tavolo tecnico congiunto tra amministrazioni centrali interessate, Regioni e rappresentanze dei medici, sulle nuove funzionalita' del cruscotto di monitoraggio, di cui non si conosce neanche la data di avvio. Infine, le Regioni evidenziano la mancanza di copertura economica".
"Da tutto cio' - proseguono Cozza e Preiti - le Regioni evidenziano l'impossibilita' di applicare il sistema sanzionatorio in mancanza dei correttivi richiesti, e siccome le sanzioni devono essere comminate dalle Asl regionali, significa che per ora non esistono sanzioni. Insomma tutto prevedibile, previsto e denunciato per tempo dalla Fp Cgil Medici".
"Manca quindi - concludono i due sindacalisti - la condivisione politica da parte delle Regioni dell'ultima circolare del ministro Brunetta. E questa condivisione era stata un preciso impegno dello stesso ministro al tavolo con i sindacati dei medici. Brunetta - chiede dunque la Fp Cgil - riprenda la giusta strada del confronto e affronti tutti i problemi ancora sul tappeto insieme ai medici e alle Regioni". Ma il ministro Brunetta non s'arrende e torna allacarica, questa volta sul fronte delle ricette online, sollecitando  il collega dell'Economia Giulio Tremonti sul tema della ricetta medica elettronica. Con una nuova lettera datata 9 marzo, che fa seguito a quella dello scorso 11 gennaio, il titolare di Palazzo Vidoni ricorda al Ministro dell'Economia e delle Finanze che le strutture di entrambi i Ministeri 'collaborano proficuamente da tempo per l'applicazione delle ICT ai fini di un efficace monitoraggio della spesa nel settore sanitario e di un costante miglioramento dei servizi per i cittadini'.
Brunetta si riferisce in particolare all'attuazione delle disposizioni contenute nell'articolo 50 del decreto legge n. 269/2003 sulla sanita' digitale (convertito nella legge n. 326/2003 e modificato successivamente dalla Finanziaria 2007), che ha consentito il raggiungimento di importanti risultati, quali la distribuzione della tessera sanitaria ai cittadini, il controllo delle prestazioni erogate nonche' la completa digitalizzazione delle certificazioni di malattia.
'In questo contesto - scrive Brunetta - pur essendo le soluzioni ICT ampiamente disponibili, manca ancora un percorso condiviso volto a definire le linee guida e le specifiche tecnico-amministrative per l'attuazione di quanto previsto dal decreto legge n. 78 del 31 maggio 2010 (art. 11, comma 16) che impone il passaggio alla c.d. ricetta digitale e cioe' la sostituzione della ricetta cartacea con l'equivalente documento elettronico'.
Il ministro Brunetta ricorda al suo collega Tremonti come il passaggio dal cartaceo al digitale significhi semplificare il processo prescrittivo, ponendo il cittadino al centro e consentendo un controllo della spesa in tempo reale: il medico compila e invia online la prescrizione, rilasciando al paziente il numero di protocollo della ricetta (con eventuale copia cartacea su richiesta); il paziente usufruisce della prescrizione presentando alla farmacia la propria tessera sanitaria e il numero di protocollo della ricetta; la farmacia verifica online la prescrizione, consegna il farmaco e ne comunica contestualmente l'erogazione al sistema centrale. 'Sul piano tecnologico - osserva Brunetta - e' importante sottolineare che le infrastrutture ICT realizzate a livello centrale e regionale per l'attuazione di quanto previsto dal citato articolo 50 appaiono gia' in grado di supportare la nuova procedura (a partire dalle credenziali distribuite ai medici), richiedendo solo adeguamenti parziali in termini di collegamento e interazione con le farmacie e gli altri punti di erogazione dei servizi. Per questi motivi l'introduzione della ricetta digitale potrebbe prendere avvio in tempi ravvicinati previa elaborazione di un provvedimento attuativo che definisca nel dettaglio la nuova procedura, i servizi che saranno resi disponibili a medici, cittadini e farmacie nonche' i tempi di diffusione sul territorio.
Se condividi questa impostazione - conclude Brunetta rivolgendosi a Tremonti - il decreto potrebbe essere predisposto nelle sue linee essenziali da un tavolo tecnico composto dai nostri Uffici oltre che da quelli del collega Fazio, come ipotizzato nel corso del recente incontro tenuto sul tema dai nostri Gabinetti'.
Clicchi qui per essere informato.

 

Un articolo di grande interesse può essere di particolare utilità ai vostri amici, ai vostri colleghi. E allora perché non condividerlo con loro? Sicuramente  trarrebbero un grande vantaggio dal poter essere aggiornati – come lo siete voi grazie a Dottnet – su tutto ciò che accadde nel mondo della sanità della ricerca, della politica.  E, una volta condivise con loro le notizie che ritenete interessanti, il bagaglio di conoscenze di ognuno ne risulterà sicuramente accresciuto. A vantaggio di tutti, anche per  i vostri pazienti.  DottNet offre, così, agli iscritti la possibilità di condividere e di scambiare gli articoli e le informazioni  con i propri colleghi, sia con coloro  che fanno parte della community sia con quelli che fanno parte della vita professionale. In maniera semplice, veloce e intuitiva DottNet può, dunque, trasformarsi in una sorta di grande piazza telematica a disposizione di tutti con l’obiettivo di far socializzare e condividere nozioni e best practice.

Inoltra e condividi con i tuoi amici e colleghi questo articolo:

per farlo leggi le informazioni cliccando qui

Oppure segui le semplici istruzioni cliccando qui

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato