Dallo Smi un manifesto anti criticità per la continuità assistenziale

Redazione DottNet | 21/03/2011 17:10

Un manifesto ad hoc che raccoglie le principali criticità relative al servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica). L'iniziativa è stata lanciata dal Sindacato dei Medici Italiani (Smi), attraverso una raccolta firme per la sottoscrizione di un manifesto programmatico. Il progetto, che parte dalla Regione Lazio e si estenderà via via alle altre regioni, è rivolto sia ai medici che ai cittadini. Tra i punti salienti del programma: la sicurezza delle sedi e dei medici che vi operano.

 'Ancora una volta - spiega Pina Onotri, responsabile nazionale del servizio di continuità assistenziale e sindacalista dello Smi-Lazio - il Sindacato rimarca la necessità di permettere ai medici addetti alla Continuità Assistenziale di lavorare in sicurezza, considerando che nulla è cambiato neanche dopo le numerose denunce fatte in passato, a seguito delle aggressioni subite dai camici bianchi (di cui il 50% sono donne). Si tratta di medici che svolgono un lavoro notturno usurante e che lavorano almeno 96 notti in un anno - sottolinea ancora sindacalista - Ma, nonostante questa attività abbia tutte le caratteristiche di 'lavoro notturno usurante', i medici di continuità assistenziale sono stati dimenticati dal recente Ddl approvato con la 'Mille Proroghe''.