La rivoluzione di Brunetta

Medicina Generale | Piero Eleuteri | 22/03/2011 16:05

Sono un MMG,favorevole a tutto ciò che possa semplificare la vita delle persone, soprattutto quando sono più fragili  perché malati.  Tralasciando per il momento le problematiche e la confusione,le incongruenze dei sindacati medici, ecc.,  ho accettato di buon grado la legge Brunetta per l’invio telematico dei certificati di malattia on line : il medico, visitata la persona ammalata, invia per via telematica all’INPS la certificazione di malattia ; il datore di lavoro potrà controllare accedendo al sito dell’INPS ed utilizzando C.F. del lavoratore e n.protocollo INPS consegnato al p. dal medico oppure riceverà in automatico una copia se avrà attivato la PEC.

Perfetto: pur a spese (in tutti i sensi !) del medico, si è semplificata la gestione burocratica della malattia ! Che sciocco: siamo in Italia, non può essere così semplice! Alla domanda se dobbiamo “ stampare e consegnare al p il certificato di malattia inviato on line oppure è sufficiente comunicargli il n di protocollo”, l’INPS in data 03-03-2011 prot INPS.CCBFF.02/03/2011.0113344 risponde : “terminata la trasmissione del certificato di malattia telematico, il medico curante rilascia al lavoratore copia cartacea: - dell’attestato di malattia per il datore di lavoro,privo di diagnosi; - del certificato di malattia per l’assistito …   Spedire  con raccomandata AR o recapitare (…) entro 2 giorni dal rilascio il certificato (…)”.

In cosa consiste la trionfale rivoluzione di Brunetta ? chiacchiere ? tutto continua ad essere fatto a spese di qualcun altro : i medici ( “sempre affamati di soldi “, ma sono quelli che stanno facendo gratuitamente il lavoro !) ed i lavoratori, che dopo l’illusione iniziale ( che bello dottore, non devo più andare alla posta o all’INPS a fare la fila ) si ritrovano come prima . Domandina: ma se tutto è rimasto come prima, le centinaia di milioni di euro  che Brunetta dice si siano risparmiati grazie all’invio telematico , da dove provengono? Solo dalle tasche dei medici che utilizzando risorse proprie fanno risparmiare la carta precedentemente utilizzata e fornita dall’INPS ?! Della serie : non mettiamo le mani nelle tasche degli italiani. Dott. Piero Eleuteri, Pomezia (RM)

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