Fazio, Italia ai primi posti per la sanità elettronica: il fascicolo sarà un documento prezioso per le epidemie. Con i certificati online si è scoperto che la malattia breve colpisce di più il settore pubblico

Sanità pubblica | Silvio Campione | 23/03/2011 22:16

"Fino a tre anni fa l'Italia era assai indietro per quanto attiene la sanità elettronica. In questi ultimi tre anni, grazie anche al ministro della Pubblica amministrazione e innovazione, è stato fatto un importante lavoro, e ora il nostro Paese si trova ai primi posti per quanto riguarda l'e-health. In particolare sono state prese disposizioni per il Cup (Centro unico prenotazioni), i certificati di malattia online, le ricette online e, per quanto riguarda il fascicolo elettronico, il 10 febbraio scorso è stata sancita un'intesa Stato-Regioni sulle linee guida nazionali".

Lo ha detto il ministro della Salute Ferruccio Fazio, rispondendo al Question time, alla Camera, a un'interrogazione sul fascicolo elettronico. "Il fascicolo elettronico - ha sottolineato il ministro - contiene una serie di dati anamnestici, ma anche multimediali, come le analisi diagnostiche per immagini. Inoltre - ha aggiunto Fazio - il fascicolo elettronico può essere un documento prezioso anche per quanto riguarda le indagine epidemiologiche. Oggi, noi - ha spiegato - per fare il riparto del Fondo sanitario nazionale non possiamo utilizzare il criterio principe della prevalenza delle malattie, perché abbiamo solo i dati delle cartelle cliniche, ma non i dati territoriali". Il fascicolo elettronico consentirà invece la raccolta di questo tipo di elementi. "A questo scopo - ha concluso Fazio - in un disegno di legge passato in Consiglio dei ministri e che arriverà presto in Parlamento, abbiamo previsto un articolo in cui si afferma che il fascicolo elettronico può essere utilizzato come database proprio per avere questo tipo di informazioni". Intanto dall’Inps arrivano gli ultimi dati sulle spedizioni telematiche dei certificati di malattia: mercoledì 23 marzo sono stati trasmessi online all'Istituto 74.764 certificati di malattia di dipendenti pubblici e privati. Gli ultimi dati diffusi dal ministero della Funzione pubblica sulla base delle rilevazioni dell'Inps sui certificati medici on line hanno evidenziato che la malattia breve è un fenomeno che colpisce più il pubblico del privato, che è comunque molto interessato dal fenomeno. L'agricoltura e le costruzioni sono le due attività che registrano una minore frequenza di eventi per malato con però una durata molto lunga, i giorni medi per malato sono pari a 17,5 in agricoltura mentre il valore più basso è 8,5 registrato per energia, gas e acqua. Al crescere della dimensione di impresa aumenta il numero di eventi per malato ma si riduce la durata, i giorni per malato sono relativamente più alti nelle aziende di piccole dimensioni: 10 rispetto a 8,7 nelle aziende con mille e più dipendenti. Quanto ai valori assoluti, i dati Inps arrivano al 2007, anno in cui si è bloccato il monitoraggio degli eventi, della durata e delle giornate di malattia, ripreso lo scorso anno dopo l'introduzione del certificato online. La distribuzione a livello territoriale è la seguente: 12.688 in Lombardia, 9.846 nel Lazio, 6.592 in Sicilia, 6.445 in Emilia Romagna, 5.829 in Campania, 5.700 in Veneto, 5.617 in Piemonte, 4.277 in Toscana, 3.730 in Puglia, 3.036 in Calabria, 1.835 in Liguria, 1.737 nelle Marche, 1.720 in Sardegna, 1.432 in Friuli Venezia Giulia, 1.322 in Abruzzo, 985 in Umbria, 708 in Provincia di Trento, 528 in Provincia di Bolzano, 381 in Basilicata, 223 in Molise e 133 in Valle d'Aosta. Dalla data di attivazione della nuova procedura, il totale dei certificati trasmessi raggiunge così la cifra di 7.458.695 unita', con la seguente ripartizione per Regione: 1.858.661 in Lombardia, 993.306 nel Lazio, 649.489 in Veneto, 558.173 in Sicilia, 552.683 in Emilia Romagna, 516.691 in Campania, 401.745 in Piemonte, 327.243 in Toscana, 307.346 in Puglia, 238.806 in Calabria, 208.440 nelle Marche, 141.103 in Abruzzo, 130.840 in Liguria, 119.215 in Sardegna, 108.926 in Friuli Venezia Giulia, 91.803 in Provincia di Bolzano, 84.857 in Umbria, 73.916 in Provincia di Trento, 49.500 in Basilicata, 25.435 in Molise e 20.517 in Valle d'Aosta. Clicchi qui per essere informato.

Un articolo di grande interesse può essere di particolare utilità ai vostri amici, ai vostri colleghi. E allora perché non condividerlo con loro? Sicuramente  trarrebbero un grande vantaggio dal poter essere aggiornati – come lo siete voi grazie a Dottnet – su tutto ciò che accadde nel mondo della sanità della ricerca, della politica.  E, una volta condivise con loro le notizie che ritenete interessanti, il bagaglio di conoscenze di ognuno ne risulterà sicuramente accresciuto. A vantaggio di tutti, anche per  i vostri pazienti.  DottNet offre, così, agli iscritti la possibilità di condividere e di scambiare gli articoli e le informazioni  con i propri colleghi, sia con coloro  che fanno parte della community sia con quelli che fanno parte della vita professionale. In maniera semplice, veloce e intuitiva DottNet può, dunque, trasformarsi in una sorta di grande piazza telematica a disposizione di tutti con l’obiettivo di far socializzare e condividere nozioni e best practice.

Inoltra e condividi con i tuoi amici e colleghi questo articolo:

per farlo leggi le informazioni cliccando qui

Oppure segui le semplici istruzioni cliccando qui

 

 

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato