Assistevano pazienti morti da tempo: denunciati sei medici in Calabria

Redazione DottNet | 24/03/2011 21:03

I pazienti erano morti da tempo, ma continuavano ad assisterli. Per questo, sei medici sono stati denunciati. Sono stati i finanzieri del Comando provinciale di Vibo Valentia, nel corso di un'attivitàdiretta al monitoraggio della spesa sanitaria, a individuare delle ricette mediche rilasciate nei confronti di soggetti deceduti.Le indagini, espletate dal Nucleo di Polizia Tributaria vibonese, sono state realizzate mediante l'utilizzo di programmi informatici che hanno consentito l'interpolazione della "banca dati prescrizioni mediche", in possesso dell'Asp di Vibo Valentia, con gli ulteriori elementi d'indagine in possesso delle Fiamme Gialle.

 Dall'attività investigativa èemerso che sei medici convenzionati con il Servizio sanitario nazionale, operanti in Vibo e provincia, hanno illegalmente effettuato prescrizioni sanitarie nei confronti di soggetti deceduti e, pertanto, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vibo Valentia, la quale, concordando totalmente con le ipotesi di reato degli investigatori, ha disposto il sequestro delle ricette mediche illecitamente emesse, nonchéla notifica agli indagati dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari, per i reati di truffaai danni dello Stato e falsitàideologica commessa dal pubblico ufficiale in certificati o autorizzazioni amministrative. L'indagine eseguita, èda considerare il prosieguo del filone investigativo che nel 2009, nell'ambito dell' "Operazione Ippocrate", consentìagli uomini del Comando provinciale di segnalare, alla Corte dei Conti di Catanzaro, un rilevante danno erariale scaturito dalla mancata cancellazione dalla lista assistiti dei medici di famiglia di 821 soggetti deceduti o emigrati, accertando, altresì, responsabilitàspecifiche in capo a 72 dipendenti della pubblica amministrazione.

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato