Centri dialisi a rischio chiusura nel Napoletano: la Regione blocca i rimborsi

Redazione DottNet | 26/03/2011 16:25

La denuncia di ARCADE, l'associazione degli Ambulatori di Emodialisi, è veramente singolare. A fronte dei forti crediti vantati dalla sanità  privata convenzionata nei confronti del sistema sanitario ed in presenza un accordo sottoscritto con il capo di Gabinetto della Regione Campania Danilo Del Gaizo il 4 febbraio 2011 a conclusione di  trattative iniziate nell’ottobre 2010, a tutt'oggi ai Centri Dialisi della ASL Napoli 1  non è stato rimborsato ancora un euro. 

L'accordo sottoscritto da Del Gaizo con i rappresentanti della sanità convenzionata prevedeva il pagamento da parte della Asl Napoli 1 dei primi tre mesi del 2010, dietro presentazione di autocertificazione e di copia delle fatture già a suo tempo presentate. L'anno di riferimento è il 2010, durante il quale la Dialisi ha operato prima in “regime di indiretta” e poi in “regime di accreditamento”. La differenza tra i due regimi risiede essenzialmente nel numero ridotto di documenti previsto dal  “regime di accreditamento” e nella avvenuta informatizzazione delle fatture, come richiesto dalla legge. Nei primi mesi del 2010 i centri dialisi operavano tutti in “regime di indiretta” e c'erano da controllare, prima della consegna nei termini stabiliti, circa 2500 fatture, cosa che richiedeva molto tempo. Era stato quindi proposto dall’ARCADE di cominciare a pagare gli ultimi mesi dell'anno, quelli in “regime di accreditamento”, che, presentando un numero ridotto di documenti, avrebbero consentito da parte della ASL  un riscontro rapido sul sistema informatico. Risultato? Finora non sono stati rimborsati né i mesi in “regime di indiretta” né i mesi in “regime di accreditamento”. “Ormai, per la sola Asl Napoli 1- denuncia L’ARCADE - il totale dei mesi di prestazioni non pagate è pari a trentaquattro. Possiamo dire, senza tema di smentita, che siamo stati presi in giro? Possiamo aggiungere che, quando la massima carica istituzionale della Regione, attraverso il suo delegato, dichiara e verbalizza testualmente che: “ sussiste l’imprescindibile esigenza di garantire le prestazioni sanitarie ed i livelli essenziali di assistenza” vorremmo capire bene chi deve garantire la vita ai dializzati? Se tale responsabilità è stata delegata dal Servizio Sanitario Regionale ai Centri Dialisi, potremmo cortesemente sapere per quanto tempo ancora si abuserà della nostra pazienza e delle nostre finanze ampiamente collassate?”  L’ARCADE denuncia, infine, che “i Centri Dialisi, sono fortemente indebitati verso terzi: ogni conseguenza di questa situazione sarà una responsabilità esclusiva e gravissima della Regione Campania”.

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