Fofi, la legge sul dolore vista dal farmacista

Farmacia | Redazione DottNet | 27/03/2011 11:37

Favorire l'accesso ai farmaci più appropriati per il trattamento del dolore, sia semplificando le procedure di dispensazione e di approvvigionamento degli oppiacei, sia partecipando alla battaglia culturale perché anche in Italia si affermi un orientamento moderno in questo importante capitolo della tutela della salute. Questi sono gli obiettivi che hanno guidato l'azione della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani nella fase di stesura della legge che ha rivoluzionato questa materia e nella fase successiva di applicazione sul territorio.

Lo ha ricordato il presidente della Federazione, Andrea Mandelli facendo  un consuntivo su 'La legge 38 un anno dopo: il punto di vista del farmacista' nel corso di un incontro a Milano. 'La Federazione ha espresso fin dall'inizio la massima collaborazione alla messa a punto di un testo che risolvesse le criticità del vecchio impianto normativo che il farmacista riscontrava ogni giorno nella sua attività', ha ricordato. Un ruolo che è stato riconosciuto anche da Guido Fanelli, presidente della Commissione ministeriale sul dolore e uno degli ispiratori della Legge 38: 'L'apporto della Federazione - ha detto - è stato importante per mettere in luce e risolvere tutte le criticità legate al processo di prescrizione che spesso al medico sfuggono. La legge 38 è davvero realmente innovativa, e la più avanzata al mondo. Ed è già ben avviato l'incardinamento della Legge nazionale nelle disposizioni regionali. Hanno già deliberato una loro normativa Lazio, Piemonte, Sicilia, Emilia Romagna e Veneto, mentre in Lombardia siamo alle ultime battute'.
Un bilancio positivo che viene confermato da quello che resta uno degli indicatori principali del trattamento del dolore: l'uso degli analgesici oppiacei. 'Paragonando i consumi tra i tre trimestri precedenti l'introduzione della legge e i tre successivi si nota un evidente aumento del ricorso agli analgesici che, in termini di giorni di trattamento è passato dal 6,7 all'11,7 per cento' ha spiegato Sergio Liberatore, amministratore delegato di IMS Italia, 'con un tasso di crescita che e' passato al 15%. Un dato significativo, soprattutto considerando che in Italia si partiva da una situazione senza uguali in Europa, vale a dire con un trattamento del dolore quasi esclusivamente orientato all'uso dei Fans (80% dei giorni di trattamento nel 2009). 'Siamo ancora lontani, però, da livelli ottimali' ha dichiarato Marco Filippini, amministratore delegato di Mundipharma Pharmaceutical: 'La media europea della spesa pro-capite per gli oppiacei è pari a 4,4 euro, quella italiana, pur essendo quasi raddoppiata passando a 1,2 euro, è ancora lontana anche dal dato spagnolo, il più vicino, che è di 2,3 euro'. Clicchi qui per essere informato.

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