Arriva la quarta circolare sui certificati online. Brunetta: ricette online entro la fine dell’anno, i sindacati vedono nell’Ict un attacco a posizioni di rendita

Silvio Campione | 28/03/2011 17:50

certificati-online Inps medicina-generale

Arriva la quarta circolare Brunetta sui certificati online, che alleghiamo nel Gruppo sui certificati online. Il provvedimento,  firmato dal Ministro Brunetta e dal Ministro Sacconi, contiene importanti precisazioni che riguardano i medici di famiglia: appare innanzitutto evidente che, in presenza di difficoltà alla trasmissione del certificato on line, si possa continuare a certificare su carta. Viene ribadito, inoltre, che la trasmissione dei certificati debba essere fatta da tutti i medici sia operanti in struttura pubblica che privata.

 Fra tre mesi inoltre, al termine del periodo transitorio previsto dalla circolare, i datori di lavoro non potranno più richiedere al dipendente la copia su carta del certificato telematico, ma dovranno prendere visione delle attestazioni di malattia dei propri dipendenti avvalendosi esclusivamente dei servizi messi a disposizione dall'INPS. Altre novità riguardano le  ricette mediche, che saranno on line entro la fine del 2011. E' la "promessa" fatta dal ministro per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione, Renato Brunetta, al convegno "Italia digitale" organizzato da DigitPa (ente nazionale per la digitalizzazione della pubblica amministrazione) a palazzo Marini. "Nei prossimi mesi dedicherò metà tempo al raggiungimento di questo traguardo - assicura Brunetta - la ricetta cartacea oggi è luogo di lobbismo, di abusi e di rendite di posizione sulla pelle dei cittadini: le leggi ci sono, non è possibile che resistenze corporative o individuali di questo o quel burocrate frenino ancora un progetto che può garantire un risparmio tra il 10 e il 30% su una spesa complessiva di 17 miliardi". Per Brunetta, la "ricetta digitale" è un tassello chiave di quella e-health "che oggi è al 60-70% dell'implementazione e che andrà definitivamente a regime entro l'anno prossimo. A essere ottimisti ci aiuta il successo dei certificati on line, che dopo una gestione lunga 5 anni sono diventati realtà nel giro di 12 mesi a totale beneficio di 17 milioni di lavoratori dipendenti pubblici e privati, di 180mila medici e di 4 milioni e 400mila imprese". Intanto il ministro non risparmia i sindacati che, a suo dire, “sono sempre stati lontani, contrari o assenti dal processo d’innovazione e digitalizzazione della pubblica amministrazione". "Il mondo sindacale - ha sottolineato Brunetta - vede nello sviluppo dell'Ict un attacco a posizioni di rendita. Ho trovato, invece, un grande consenso dai dirigenti, dalla politica e dalla popolazione". E a proposito di tecnologia c’è da registrare una novità che arriva dal Veneto, regione capofila per gran parte di ciò che riguarda l’E-health: tutti i cittadini veronesi entro il 2011, e tutti i veneti entro il 2012, potranno scaricare i loro referti sanitari da internet con un semplice 'clic' da qualunque computer, senza doversi recare agli sportelli delle Ullss. In tempo lavorativo perso ed in costi di spostamento i veneti potranno così risparmiare 72 milioni di euro l'anno, mentre le Ulss, in minor quantità di carta utilizzata ed in minor numero di addetti agli sportelli, otterranno economie pari a quasi 8 milioni di euro l'anno. Sono questi gli effetti del progetto d'informatizzazione della sanità veneta denominato Veneto Escape, realizzato dal Consorzio Arsenal.it – guidato da Claudio Dario, recentemente premiato da Brunetta per i suoi meriti in tema di sanità elettronica -  per l'informatizzazione che riunisce tutte le Ullss e Aziende Ospedaliere venete, promosso dalla Regione del Veneto e dal ministero della Pubblica Amministrazione. Il servizio sarà in funzione h24 per 365 giorni all'anno, e sarà strutturato informaticamente per dare tutte le garanzie di privacy ed antiintrusione. Ogni cittadino riceverà assieme alla prenotazione della sua prestazione un codice per accedere al servizio. Basterà collegarsi al sito della propria Ulss, scrivere il proprio codice in una sezione molto ben visibile e scaricarsi il referto.Il risparmio calcolato – secondo i tecnici della Regione Veneto - per il cittadino è di ben 12 euro per ogni referto scaricato.  Infine una piccola curiosità che non riguarda la sanità elettronica ma le retribuzioni dei suoi principali attori: dopo il titolare della Difesa, Ignazio La Russa, che nel 2010 ha dichiarato un reddito imponibile per il 2009 di 374.461 euro, e Giulio Tremonti (301.918 euro), come ministro più “ricco” c’è proprio  Renato Brunetta, che dichiara 300.894 euro. Il titolare della Sanità, Ferruccio Fazio ha denunciato 256.811 euro, mentre, per rimanere sempre in ambito sanitario, c’è da registrare il reddito di  Umberto Veronesi che guida la lista dei senatori più 'ricchi'  con un imponibile di 1.364.720 euro. Clicchi qui per essere informato.

 

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