Quasi 150mila donne-medico, ma solo una su dieci è dirigente

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 30/03/2011 23:33

Centoquarantottomila: tante sono le donne Medico e Odontoiatra, il trentasette per cento degli iscritti agli Albi. Eppure, solo una donna su dieci è dirigente medico di struttura complessa, ricopre cioè quello che una volta era il ruolo di "primario". Non va meglio per quanto riguarda le cariche ordinistiche: su 106 Ordini provinciali, solo due presidenti sono donna. E anche il futuro della professione medica sarà sempre piú rosa: la percentuale femminile cresce, infatti, all'abbassarsi della fascia di età e le donne con meno di 35 anni iscritte all'Albo dei medici costituiscono, con il loro 64%, la maggioranza assoluta degli iscritti della loro generazione.

Per rispondere a queste domande, la Fnomceo si riunirà il primo aprile a Firenze - presso l'Aula Magna dell'Università - nel Convegno "Leadership in Sanità: interpretazione al femminile, innovazioni, opportunità". "Entro pochi anni le donne saranno la maggioranza tra gli iscritti agli albi - afferma Antonio Panti, presidente dell'Ordine dei Medici di Firenze - e, ne siamo certi, costituiranno un valore aggiunto nei confronti dei pazienti e della Professione medica". "Negli ultimi 10 anni - aggiunge Teresita Mazzei, presidente della Commissione per le pari Opportunità dell'Omceo di Firenze, componente dell' Osservatorio Donne medico della Fnomceo e promotrice del Convegno - l'incremento del numero di donne ai vertici del Sistema sanitario nazionale è stato peró solo di pochi punti percentuali". "Crediamo sia giunto il momento di discuterne le possibili ragioni - continua la Mazzei - e di iniziare azioni positive di supporto per incrementare il numero di donne medico nelle posizioni apicali di carattere professionale e gestionale". All'incontro sono stati invitati, oltre al ministro della Salute, Ferruccio Fazio, ai sottosegretari Francesca Martini ed Eugenia Roccella, e al ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, tutti i ministri e le parlamentari donna dell'attuale Legislatura, e altre personalità femminili di spicco della scena politica e istituzionale. "La progressiva femminilizzazione della Professione medica - conclude, infatti, il presidente della Fnomceo, Amedeo Bianco - dovrà trovare riscontro in una necessaria rivisitazione dei modelli organizzativi delle attività sanitarie. Questo al fine di rendere le specifiche esigenze del ruolo sociale delle donne piú coerenti alle specifiche esigenze della Professione".

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