Dermatologia, passi da gigante nella ricerca. Integrazione con altre specializzazioni

| 31/03/2011 17:07

La ricerca italiana nel campo della dermatologia sta facendo passi da gigante soprattutto grazie all'interazione tra gli specialisti della disciplina e i professionisti che si occupano di altre patologie, cosiddette 'di confine'. E' quanto è emerso nel corso della giornata inaugurale del primo Ccngresso nazionale di Scienze Dermatologiche che ha preso il via oggi a Sorrento (Napoli). Una sinergia - è stato sottolineato - che sta riuscendo ad ottenere 'risultati capaci di migliorare la vita quotidiana'.

Presieduto da Fabio Ayala, direttore della Clinica Dermatologica dell'Università di Napoli Federico II, il congresso vede la partecipazione di seicentocinquanta iscritti, centosessanta relatori e numerosi ospiti stranieri. 'La dermatologia - spiega Ayala - oggi comprende almeno una dozzina di sottospecialità differenti fra cui la istopatologia dermatologica la dermatologia pediatrica, geriatrica, allergologica e professionale, d'urgenza, oncologica, le infezioni sessualmente trasmissibili. E' oramai articolata in vari settori e i professionisti di tutte queste sottospecializzazioni si stanno incontrando a Sorrento per scambiare le loro esperienze in tema di clinica, di terapia e di ricerca che in Italia è particolarmente viva'. Nel congresso è stata sottolineata proprio l'importanza della pelle come modello di ricerca. A differenza di altri organi interni che non sono facilmente accessibili, la pelle è facilmente visibile ed oggi con piccoli prelievi, quelli che comunemente vengono definiti biopsie, rappresenta la possibilità di studiare infiammazioni, allergie, tumori e quindi argomenti di ricerca che hanno importanza in tutto il mondo. 'Sabato mattina - prosegue Ayala - saranno premiati i due migliori progetti di ricerca, le migliori quattro comunicazioni e i migliori quattro poster presentati in occasione del Congresso'. Le maggiori novità in questo campo riguardano la nascita della nuova dermatologia di genere. 'Il genere femminile e quello maschile sono diversi per tanti aspetti, per la qualità di vita, per il vissuto della propria pelle ma anche per le terapie che possono essere utilizzate in maniera differente a seconda del sesso'. Con l'avvicinarsi della stagione estiva è stato fatto anche il punto sull'effetto benefico del sole in numerose condizioni di malattie cutanee, fermo restando che l'esposizione incondizionata e poco attenta 'non è comunque congrua, ne' idonea'.

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