Tumori al seno, esisono le condizioni per un vaccino

Redazione DottNet | 06/10/2008 18:21

Sulla scia delle ricerche da lei condotte una professoressa di Oxford, Valerie Boral, si è detta convinta che esistono finalmente tutte le condizioni necessarie per la messa a punto di un vaccino in grado di prevenire il cancro al seno.

A capo del reparto 'epidemiologia del cancro' nel prestigioso ateneo inglese, la professoressa Boral ha spiegato al quotidiano 'Guardian' che la stragrande maggioranza dei tumori al seno è provocata da ''un'assenza di cambiamenti ormonali connessi con il parto''. Coordinatrice di un'ampia ricerca sulle causa del più diffuso tumore femminile, l'esperta è arrivata ad una conclusione che considera incontrovertibile: più una donna ha figli e li allatta e meno corre il rischio di cancro alla mammella. A suo avviso ci sono ormai tutti i presupposti per lavorare alla messa a punto di un vaccino che in qualche modo imiti sotto il profilo ormonale gli effetti del parto e dell'allattamento. A giudizio della professoressa Boral è probabile che ad assicurare protezione dal tumore al seno sia la prolattina, un ormone fondamentale nella produzione del latte materno. Dalle colonne del 'Guardian' la specialista ha lanciato un appello alla comunità medica affonchè si concentri sulle ricerche - al momento quasi inesistenti - per la messa a punto del vaccino che secondo lei è ormai fattibile. ''Perchè - si chiede - non è questa una priorità per gli oncologi? Se qualcuno avesse successo in questo campo vincerebbe di sicuro un premio Nobel...''.

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