Modena, al policlinico stop alla sperimentazione in cardiologia: troppi decessi sospetti

Anna Morfé | 05/04/2011 18:10

cardiochirurgia cardiologia

Stop all'attività endovascolare extracardiaca e sospensione immediata dalle funzioni da coordinatore del laboratorio di Emodinamica del dottor Giuseppe Sangiorgi. Dopo l'esito della commissione regionale d'inchiesta sulla Cardiologia e l'apertura di un fascicolo sui decessi sospetti da parte della magistratura modenese, il Policlinico di Modena corre ai ripari. Con una nota ufficiale, infatti,  l'azienda universitario-ospedaliera rende noti tutti i "provvedimenti immediati" assunti a partire dal 31 marzo. Tra i vari punti c'è anche una 'bacchettata' alla direttrice della Cardiologia, Maria Grazia Modena, alla quale la direzione generale "raccomanda di attenersi scrupolosamente al preciso e puntuale rispetto ed all'implementazione per tutto il personale medico delle procedure aziendali da tempo codificate in base alle raccomandazioni regionali, relative alla stesura e all'aggiornamento delle cartelle cliniche ed alle modalità di informazione e richiesta del consenso informato".

Ma al primo punto c'è la sospensione della metodologia d'intervento criticata per prima dall'associazione "gli amici del cuore", e cioè l'attività endovascolare extracardiaca, che da oggi al Policlinico non sarà più praticata "fino a definizione di nuovi protocolli multidisciplinari condivisi con chirurghi vascolari dell'Ausl di Modena e cardiochirurghi dell'Hesperia Hospital, strutture con le quali sono già stati avviati positivi contatti ufficiali", fa sapere l'Azienda. Al secondo posto c'è la sospensione (e il licenziamento) del coordinatore del laboratorio di Emodinamica, Giuseppe Sangiorgi, "le cui funzioni- come spiega il Policlinico- vengono temporaneamente affidate al direttore della struttura complessa di Cardiologia, cui ha fatto seguito la risoluzione anticipata del contratto di lavoro che il professionista aveva in essere con il Policlinico di Modena". Ma la direzione dell'Azienda ci tiene a precisare che il numero di decessi rientra nella media regionale. "La direzione sanitaria, in collaborazione con la struttura complessa di Medicina legale del Policlinico, ha già proceduto a sottoporre a verifica tutti i decessi avvenuti in Cardiologia, nel corso dell'anno 2010- si spiega- la cui percentuale è in linea con i dati delle altre Cardiologie della Regione, ed ha altresì esaminato i trasferimenti avvenuti verso la Cardiochirurgia dell'Hesperia Hospital". Le verifiche, chiarisce l'Azienda, "hanno confermato le risultanze della Commissione tecnica regionale: nessun caso da segnalare alla magistratura per colpa medica, ma necessità di promuovere azioni di miglioramento e rispetto rigoroso per quanto attiene alla documentazione clinica ed al consenso informato". Quindi il Policlinico chiede di separare il caso della sperimentazione del laboratorio di ematologia dalla Cardiologia. "Le conclusioni della commissione regionale non hanno riguardato la complessa mole di attività del personale medico e non medico della Cardiologia del Policlinico, la quale è molto più ampia, composita ed apprezzata- precisa- ma riguardano 'gli interventi endovascolari extracardiaci', che nel corso dell'anno 2010 sono stati 94 su 786 interventi ed oltre 2.000 ricoveri annui. Inoltre va ricordato che questi interventi endovascolari extracardiaci, limitati nella loro frequenza, sono stati avviati solo a partire dall'anno 2009".