A 100 anni palloncino salvacuore: record al Careggi di Firenze

| 07/04/2011 16:54

Un intervento di angioplastica con l'inserimento di tre stent (conosciuti anche come palloncini) ha permesso di salvare un uomo da un infarto: una routine nei reparti di cardiologia di tutti gli ospedali del mondo che pero' questa volta vede una eccezione che rappresenta un record mondiale perche' il paziente ha superato di un mese e mezzo i 100 anni. L'intervento, realizzato nel reparto di cardiologia geriatrica dell'ospedale Careggi di Firenze dall'equipe guidata dal professore Niccolo' Marchionni, anche presidente della Societa' Italiana di Geriatria e Gerontologia, non trova infatti precedenti ne' in Italia ne' nel resto del mondo fra i casi ufficiali pubblicati sugli studi scientifici.

L'intervento e' stato annunciato oggi a Gardone Riviera (Brescia) in apertura del congresso dell'associazione italiana di Psicogeriatria Aip. Paolo Capacci, che ha compiuto cento anni un mese e mezzo fa (e' nato nel febbraio del 1911), ex medico, grande giocatore di bridge, udinese di origini toscane, e, come lui stesso ha spiegato ''gran goloso di caffe''', era arrivato all'ospedale fiorentino Careggi per un infarto. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime: aveva gia' subito un altro infarto e il cuore aveva una funzionalita' inferiore alla meta' di quella di un cuore normale. La grave insufficienza cardiaca aveva causato anche un blocco renale. Senza intervento l'uomo sarebbe morto a breve. L'unica possibilita' per salvarlo era intervenire con una rivascolarizzazione attraverso l'angioplastica. ''La singolarita' del caso e' stata la scelta - ha detto Marchionni - perche'l'ageismo, cioe' l'attitudine a discriminare o svantaggiare le persone sulla base dell'eta' cronologia, e' sempre in agguato, prendere coraggio senza incorrere nella futilita' terapeutica. Uno degli elementi per battere l'ageismo e' trovare tecniche meno aggressive e meno traumatiche per affrontare un paziente fragile quale e' un anziano''. Nella letteratura scientifica non risulta nessun intervento del genere in Italia o all'estero, pur essendo un tipo di operazione sulla quale la cardiologia ha ottenuto grandi risultati da molti anni per salvare gli infartuati. ''Su un'amplissima casistica statunitense risultano invece, su ultracentenari, cinque interventi ma di bye pass coronarico (quindi di altro genere) e realizzati in modo programmato e non nell'emergenza'' ha spiegato il medico che all'interno della societa' scientifica che presiede denuncia da sempre la ''sottocura'' degli anziani che non riceverebbero trattamenti adeguati. ''Sono contento di essere un uomo da record'' ha detto Capacci alla notizia che il suo intervento e' stato da primato. Operato da sveglio, appena due ore dopo aveva chiesto ''caffe' vero' e biscotti'' ottenendoli dai sanitari. ''Ai miei tempi - ha detto l'ex medico - non avremmo neanche pensato ad interventi simili''.

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