Mercato biosimilari nel mondo crescerà 15 volte entro 2015. Le stime di Datamonitor alla luce delle scadenza brevettuali imminenti

Adelaide Terracciano | 08/04/2011 18:21

Boom in vista per i farmaci biosimilari. Il valore del mercato mondiale di questi medicinali, copia 'low cost' dei prodotti biologici, crescerà infatti da soli 243 milioni di dollari nel 2010 a ben 3,7 miliardi nel 2015, un balzo di circa 15 volte. E' la stima contenuta in un report di Datamonitor, che evidenzia come oltre 30 biofarmaci branded con vendite pari a 51 miliardi di dollari perderanno il loro brevetto fra il 2011 e il 2015.Secondo gli analisti, anche se i biosimilari già presenti sul mercato possono contare su una 'reputazione' costruita nel tempo e sulla fiducia di stakeholder chiave, le 'firme' della farmaceutica non si accontentano e puntano sempre più a questo genere di prodotti per affrontare la perdita di fette di mercato, utilizzando accordi di partnership o acquisizioni. Mark Hollis, analista healthcare di Datamonitor, fa notare che, "con la stagnazione delle vendite dei biologici di prima generazione, gli anticorpi monoclonali biosimilari e i biosimilari di seconda generazione rappresentano un'opzione di alto valore per le aziende e un traino per la crescita futura".

Ma per Hollis, nonostante l'introduzione di iter autorizzativi ad hoc per i biosimilari in Usa, Europa e Giappone, il crescente utilizzo di farmaci biologici e la necessità di prodotti più redditizi, "rimarranno numerosi gli ostacoli al successo commerciale di questi prodotti nei Paesi sviluppati". Il report evidenzia infine che il mercato del futuro sarà dominato dalle aziende di biosimilari già esistenti, con l'aggiunta di poche altre società. Quanto alle industrie dei Paesi in via di sviluppo, entreranno in gioco attraverso partnership con le Big Pharma.

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