Esenzione ticket, Milillo conferma: non vogliamo altri carichi per i medici

Silvio Campione | 11/04/2011 10:10

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I Medici di famiglia "non si faranno carico di un ulteriore compito burocratico che non spetta a loro". Così Giacomo Milillo, segretario nazionale della Fimmg, chiarisce senza mezzi termini la posizione del sindacato in merito alle nuove norme volute dal ministero dell'Economia, in base alle quali un nuovo compito per i medici dovrà essere quello di verificare, dal 1 aprile, il diritto dei loro assistiti all'esenzione del ticket in base al reddito. "C'è ancora molta confusione sull'attuazione del decreto del ministero dell'Economia - spiega Milillo -ci dispiace che allo stato attuale ne facciano le spese i cittadini che non sanno come comportarsi per poter usufruire di un loro diritto".

"Già nel mese di febbraio ho scritto una lettera al ministro dell'Economia e alle Regioni nella quale ho espresso le riserve della Fimmg ma aspettiamo ancora una risposta", prosegue Milillo, aggiungendo che "i medici di famiglia non sono di fatto in grado di adempiere ai compiti previsti dal decreto perché esulano completamente dalla loro sfera professionale e, a causa di alcune criticità non risolte, espongono il medico a responsabilità amministrative anche involontarie". La novità è stata introdotta da un decreto del ministero dell'Economia e delle Finanze del 2009, relativo alla verifica delle esenzioni per reddito dalla compartecipazione alla spesa sanitaria. Dal primo aprile 2011, i medici che prescrivono prestazioni specialistiche su ricetta del Servizio sanitario nazionale dovranno infatti indicare, su richiesta del paziente, il codice di esenzione per reddito, dopo aver consultato uno specifico elenco fornito dal sistema Tessera Sanitaria-Agenzia delle Entrate che riporta la condizione di esenzione dell'assistito.