Convegno 2-Fnomceo/ arriverà il reato di colpa medica

Redazione DottNet | 31/07/2008 16:01

convegno

Lo specifico reato di colpa medica, presente nei codici penali di tutto il mondo, latita in quello italiano e in un solo altro paese al mondo, il Messico: un documento redatto da Ordine dei medici, sindacati e società scientifiche, propone l'introduzione di questo specifico anche nella legge italiana.

Fermo restando il diritto dei cittadini ad un riconoscimento per un danno ingiusto, si legge nell'atto approvato nell'ambito della I conferenza nazionale della professione medica, si propone l'introduzione di alcune novità nelle disposizioni giuridiche, proprio per quello che riguarda la responsabilità professionale in ambito civilistico e, nel codice penale, con l'introduzione del reato di colpa medica. In uno speciale capitolo dedicato alla questione sicurezza e rischio clinico, temi costantemente d'attualità nella sanità italiana, ma ora diventati di emergenza dopo lo scandalo della clinica Santa Rita di Milano, si elencano sei aspetti ritenuti fondamentali per migliorare la sicurezza dei cittadini, ma anche la serenità dei medici e degli operatori sanitari in generale. Oggi il Servizio sanitario nazionale spende per assicurazioni 500 milioni di euro l'anno e la conflittualità fra medico e paziente è in costante aumento, con un numero crescente di cause che finiscono in tribunale. I medici ritengono indispensabile individuare un osservatorio nazionale con il compito di raccogliere tutti i dati regionali sugli errori in medicina. La proposta di introdurre lo specifico reato di colpa medica (oggi in Italia esiste un reato generale di colpa che riguarda tutte le categorie professionali) è stato sostenuto dagli stati generali medici attraverso un documento tecnico elaborato da una commissione di esperti di diritto. I medici propongono anche di revisionare il sistema di accredito delle strutture pubbliche e private con il Servizio sanitario nazionale. In particolare, si propone di inserire una valutazione sul personale medico: le qualifiche professionali e la dotazione organica. L'obiettivo è proprio quello di fare in modo che ad offrire cure all'interno del Servizio sanitario siano strutture private in concorrenza, ma al cui interno operino medici e tecnici esperti. ''Proponiamo questo documento unitario - ha detto il presidente della Federazione degli Ordini dei Medici (Fnomceo), Amedeo Bianco, come un contributo, ma anche una dichiarazione di consenso sui temi più importanti della professione medica. Le norme proposte nel capitolo sulla sicurezza, ha spiegato Aldo Ancona, direttore dell'Agenzia per i servizi sanitari regionali, sono in parte già applicate in alcune asl. Le regioni del nord continuano ad essere le pioniere di sistemi di sicurezza, come la nomina del risk manager, una figura preposta a valutare i rischi di errore in ogni servizio di cura offerto. Parte delle proposte dei medici comprendono le norme contenute nel disegno di legge sul rischio clinico, presentato dall'ex ministro Turco, che non è riuscito ad ottenere il vaglio delle Camere a causa dell'anticipato scioglimento.