Mylan punta a generico del futuro, da anti-Hiv a biosimilari

Redazione DottNet | 07/10/2008 11:12

Il prossimo triennio sarà fondamentale per il mercato dei farmaci equivalenti. Da una parte, infatti, stanno per scadere i brevetti di molti prodotti importanti, dall'altra aumentano le pressioni dei servizi sanitari per ridurre la spesa farmaceutica. A questa sfida l'azienda americana Mylan, terzo produttore mondiale di equivalenti e quotato in Borsa - che un anno fa ha acquistato la tedesca Merck Generics - partecipa pensando al 'generico del futuro': dagli antiretrovirali ai biosimilari.

 

Nel prossimo futuro - informa una nota dell'azienda - Mylan si prefigge ad esempio di potenziare il suo impegno in aree di grande valore sociale come gli antiretrovirali, per il trattamento dell'infezione da Hiv, e nelle formulazioni ospedaliere. "Fra gli altri nostri obiettivi - spiega Carlo Capo, direttore Marketing di Mylan in Italia - c'è quello di sviluppare il settore dei biosimilari, i farmaci biologici frutto della tecnologia del Dna ricombinante, il cui principio attivo non è più coperto da brevetto. Si tratta di medicinali estremamente costosi, che spesso rappresentano l'unica terapia possibile per milioni di malati e che possono essere prodotti soltanto da aziende con elevatissime capacità tecnologiche. Mylan ha destinato a questo settore ingenti investimenti, sia per strutture sia per risorse umane, così da contribuire a rendere più accessibili ed economicamente sostenibili anche queste terapie".
 

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