Fimmg: sacrosanto il riconoscimento del lavoro usurante

Redazione DottNet | 13/04/2011 21:16

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"Il diritto al riconoscimento del lavoro usurante per tutta l'area medica(dipendenti e convenzionati) èsacrosanto, ma senza finanziamenti specifici rischia di diventare un 'boomerang' per i medici". E' quanto afferma il vice segretario nazionale della Fimmg, Silvestro Scotti. "Le nuove norme permettono l'anticipo, fino a un massimo di tre anni, del pensionamento dei medici impegnati in attivitàprevalentemente nelle ore notturne", prosegue Scotti, sottolineando peròche "per i convenzionati questa possibilità èparadossalmente svantaggiosa".

Secondo il vice segretario, infatti, "le pensioni dei medici di continuitàassistenziale e di emergenza territoriale sono infatti determinate da un meccanismo contributivo e quindi, in assenza di una compensazione figurativa degli anni non versati, si ridurrebbero notevolmente". Rimane perciò"fondamentale - conclude Scotti - che il Governo preveda dei finanziamenti per compensare il mancato versamento dei contributi dei tre anni ed evitare che ricada tutto sull'Enpam e di conseguenza sulle tasche dei medici che indirettamente si pagherebbero da soli il proprio lavoro usurante".