Tagli alla Sanità e 300.000 anziani maculopatici sono condannati alla cecità

Tiziana Fattori | 15/04/2011 11:01

oculistica

Tagli alla salute per 130 milioni di euro: 300.000 anziani con maculopatia a rischio cecità non vengono più curati dal Servizio Sanitario Italiano che li condanna così alla perdita della vista. Si spendono però 400 milioni  per votare i referendum in data distinta dalle amministrative. Contro questa ingiustizia tutta italiana si mobilitano le associazioni di pazienti maculopatici di tutto il mondo. 

Per risparmiare 130 milioni sulla spesa sanitaria l’Italia  esclude dalle cure salva-vista almeno 300.000 anziani affetti da degenerazione maculare con una visione al limite dei due decimi. Così chi è ricco e può pagarsi le costose cure mantiene il residuo visivo, gli altri sono condannati alla cecità. I soldi ci sono però per le elezioni: votare i referendum disgiunti dalle amministrative costerà ben 400 milioni.

Contro questa assurda ingiustizia stanno arrivando alle Istituzioni italiane  proteste da tutto il mondo. La Campagna “Io ho meno di due decimi…cura anche me!” promossa da Per Vedere Fatti Vedere Onlus (www.pervederefattivedere.it)  in collaborazione con AnFaMiV onlus è ora sostenuta dalle associazioni di pazienti di tutto il mondo membri della AMD Alliance.

  Almeno 300.000 pazienti italiani  affetti da degenerazione maculare senile con una visione al limite dei due decimi (quindi ancora autonomi e autosufficienti) sono stati “scaricati” dal Servizio Sanitario italiano che, per tagliare 130 milioni di euro di spese, ha deciso di non coprire più le terapie di mantenimento del loro residuo visivo. È quindi condannato alla cecità chi non ha i soldi per  proseguire in privato le cure, peraltro molto costose.

I tagli alle spese non valgono per tutti. Si sono infatti trovati facilmente ben 400 milioni di euro per far svolgere i referendum in data distinta da quella delle elezioni amministrative.

“Ma allora i soldi se si vuole ci sono, ci commentano i pazienti, per lo più anziani over 75” spiega Tiziana Fattori, Direttore Generale di Per Vedere Fatti Vedere, la onlus che ha lanciato in collaborazione con AnFaMiV onlus la Campagna di protesta “Io ho meno di due decimi…cura anche me!” rivolta alle Istituzioni Italiane (AIFA, Ministero della Salute e in copia al Presidente Napolitano) affinchè garantiscano a tutti i pazienti maculopatici l’accesso indiscriminato alle cure, così come avviene negli altri Paesi sviluppati, e mettano subito a disposizione i 130 milioni necessari.

“Sono già stati inviati- prosegue Fattori- migliaia di fax e email di protesta (dal sito www.pervederefattivedere.it) non solo da pazienti italiani ma anche dalle associazioni di maculopatici di tutto il mondo aderenti alla AMD Alliance. Finora è stata presentata una interrogazione alla Camera ai primi di marzo dall’ on Coscioni (del PD) rivolta al Ministro Fazio che però ad oggi non ha risposto.  La nostra Campagna ha come obiettivo l’eliminazione dell’ attuale assurdo limite dei due decimi di visus per accedere alle cure contro la degenerazione maculare senile, una grave patologia oculare che colpisce un over 75 su tre e che porta alla perdita progressiva della vista, fino alla cecità. Al momento infatti, in Italia, la copertura da parte del SSN per le iniezioni intravitreali (unica terapia disponibile in grado di contenere l’evolversi della malattia) viene garantita solo ai pazienti con un visus superiore ai due decimi. Chi l’ha inferiore o è ricco e può pagarsi le intravitreali (il farmaco Lucentis costa circa 1.200 euro a fiala, il Macugen circa 600 euro) oppure è condannato alla cecità. L’Italia è l’unico Paese al mondo –conclude Fattori- ad avere posto per ragioni economiche questa limitazione che impedisce proprio a chi ne ha più bisogno di essere curato. Per chi è al limite dei due decimi, poter conservare il residuo visivo significa mantenere una vita ancora autonoma e dignitosa e per un anziano, che vive magari da solo, questo è davvero molto. Visto che si sono trovati 400 milioni pur di non accorpare le elezioni amministrative e i referendum, allora auspichiamo che si trovino subito anche i 130 milioni per salvare la vista a 300.000 anziani”.

Si può aderire alla Campagna “Io ho meno di due decimi… cura anche me!” dalla pagina http://www.pervederefattivedere.it/campagna_degenerazione_maculare_senile/

 da dove si può inviare la mail di protesta (precompilata) o un fax (scaricabile dal sito) ai numeri indicati.

Per contatti: 

Tiziana Fattori- Direttore Generale - Per Vedere Fatti Vedere onlus  - tel. 039- 6889505 mail:   fattori@pervederefattivedere.it   Sito web www.pervederefattivedere.it