Primo bilancio della sanità elettronica al ministero: la strada è tracciata, restano ancora difficoltà per ricette online e fascicolo

Silvio Campione | 14/04/2011 19:30

Nonostante le difficoltà, nonostante i ripetuti flop tecnici, la strada verso una totale sanità elettronica è spianata. Il ministro per l’Innovazione Brunetta ne fa il suo cavallo di battaglia, come tra l’altro confermano ai piani alti di Palazzo Vidoni, quartier generale dell’E-health italiano: “Tra certificati telematici, ricette online e fascicoli sanitari elettronici, il futuro è sempre più vicino. Basti pensare che già oggi i certificati di malattia cartacei non raggiungono il 4% del totale dei documenti inviati all'Inps", afferma Paolo Donzelli, direttore dell'Ufficio studi e tecnologie del Dipartimento per le innovazioni e le tecnologie del ministero della Pubblica amministrazione.

 Sempre più spazi, dunque, al Fascicolo sanitario elettronico, alla telemedicina, alla teleradiologia, alla gestione documentale sanitaria. Tra i progetti di e-health già a regime ci sono i certificati di malattia online dei lavoratori pubblici e privati. "Ad oggi - spiega Donzelli - il sistema è utilizzato da circa il 90% dei medici di famiglia, tanto che all'Inps - dalla data di attivazione - sono già arrivati oltre 8 milioni e mezzo di certificati". Ancora in una fase sperimentale invece la ricetta online e il fascicolo sanitario elettronico. "Per quanto riguarda la ricetta - spiega Donzelli - stiamo lavorando affinché i passaggi siano accelerati. Bisogna però tenere conto che si tratta di un sistema complesso: ogni anno in Italia si redigono da 600 a 800 milioni di ricette". Anche per il Fascicolo sanitario elettronico - che raccoglie in pratica tutti i documenti generati dai contatti del cittadino con il Ssn (referti, analisi, prescrizioni, eccetera) - i tempi rispetto ai certificati di malattia telematici sono un po' più lunghi. "Al momento - afferma Donzelli - 12 Regioni stanno collaborando per interfacciare i propri sistemi per il passaggio dei dati da regione a regione, seguendo così la mobilità del paziente. Inoltre il ministero della Salute – precisa Donzelli - ha già attivato un tavolo di lavoro e definito le linee guida nazionali". “Il fascicolo elettronico – ha detto di recente il ministro della Sanità Ferruccio Fazio - contiene una serie di dati anamnestici, ma anche multimediali, come le analisi diagnostiche per immagini. Inoltre - ha aggiunto Fazio - il fascicolo elettronico può essere un documento prezioso anche per quanto riguarda le indagine epidemiologiche. Oggi, noi - ha spiegato - per fare il riparto del Fondo sanitario nazionale non possiamo utilizzare il criterio principe della prevalenza delle malattie, perché abbiamo solo i dati delle cartelle cliniche, ma non i dati territoriali”. “Il fascicolo elettronico consentirà invece la raccolta di questo tipo di elementi. A questo scopo - ha concluso Fazio - in un disegno di legge passato in Consiglio dei ministri e che arriverà presto in Parlamento, abbiamo previsto un articolo in cui si afferma che il fascicolo elettronico può essere utilizzato come database proprio per avere questo tipo di informazioni”. Clicchi qui per essere informato.

 

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