Riparata la valvola mitrale con tecnologia mini-invasiva

Redazione DottNet | 07/10/2008 23:17

E' in arrivo una nuova tecnica mininvasiva per riparare la valvola mitrale del cuore attraverso una piccola cannula inserita nella vena femorale, nell'inguine del paziente: il primo intervento in Italia è stato eseguito su di una donna di 67 anni, all'Ospedale Ferrarotto di Catania da un'equipe coordinata da Corrado Tamburino, direttore della Divisione di Cardiologia dell'Università di Catania e presidente della Società Italiana di Cardiologia Invasiva (GISE).

L'intervento segue di poco la prima operazione di questo tipo, condotta lo scorso 17 settembre da Joachim Schofer, direttore del Centro Cardiovascolare del Policlinico Universitario di Amburgo in Germania. ''La paziente sta bene e siamo molto soddisfatti dell'esito dell'intervento, durante il quale abbiamo inserito due microclip per l'ancoraggio della valvola mitrale'', afferma Tamburino. ''La procedura ha coinvolto un'equipe composta da due ecocardiografisti, due emodinamisti, un anestesista e due infermieri ed è durata in tutto 3 ore. Con la stessa tecnica è stato operato un uomo di 76 anni ed è il primo al mondo a cui siano state trattate per via percutanea due diverse valvole cardiache: lo scorso settembre gli è stata infatti sostituita la valvola aortica per via percutanea, oggi abbiamo ancorato la valvola mitrale con le microclip''. L'insufficienza della valvola mitrale riguarda complessivamente circa 300.000 italiani, nell'80 per cento dei casi donne, ed è dovuta a un difetto di chiusura della valvola mitralica per cui, durante il battito cardiaco, una certa quantità di sangue non passa nell'aorta ma torna indietro, refluendo dal ventricolo all'atrio sinistro. Nella maggior parte dei casi si tratta di forme lievi o moderate che non richiedono il ricorso all'intervento; ma nel 10 per cento dei pazienti è necessario riparare la valvola per evitare che si sviluppi un'insufficienza cardiaca grave che, dopo un periodo di tempo più o meno lungo, porta alla morte. ''In questi soggetti la valvola mitrale ha i lembi troppo mobili e instabili. La nuova tecnica prevede l'uso di ''microclip'' che fissano le falde della valvola con una sorta di piccola ancora, riducendone la mobilità'' - chiarisce Tamburino. ''La procedura è assolutamente innovativa e, anche in questo caso, del tutto mininvasiva perchè può essere eseguita attraverso normali cateteri, simili a quelli usati per coronarografie e angioplastiche, inseriti nella vena femorale''.

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