Da farmacie a centri antiage: come cambiano le strutture sul territorio

Redazione DottNet | 18/04/2011 17:31

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La farmacia di città si sta lentamente trasformando: tra isole antiage e reparti di cosmesi la farmacia sta diventando un fenomeno di costume con la farmacologia che rischia di passare in terzo piano. Sugli scaffali della farmacia c'è davvero di tutto: dalle analisi della pelle alle cabine estetiche per massaggi, fino alla depilazione a filo, make up con consigli su fard e ombretti, sedute di riduzione del grasso con ultrasuoni, o di thermage, un sistema che distende e rassoda la pella con radiofrequenze, linee cosmetiche che vanno dall'utilizzo di acido ialuronico in tutte le salse alla new entry dei trattamenti con cellule staminali vegetali, per arrivare alla vendita di accappatoi in microfibra.

 

Insomma gl'italiani vedono due farmacie diverse, con due lunghezze d'onda e con esigenze totalmente diverse, un pò come il topo di campagna e quello di città. Perché le farmacie di provincia, di paese, di periferia, le rurali sono oasi in acccezione un pò diversa da quelle proposte dall'inserto: oasi dove il cittadino trova una consulenza, una spiegazione, un'interpretazione per le cure da seguire e le modalità di somministrazione di farmaci, il consiglio se rivolgersi al medico o all'ospedale, la preparazione galenica di medicine particolari. E così senza voler essere detrattori o celebratori dell'una o dell'altra si prende atto che ci sono due italie con esigenze diverse sul territorio e con ruoli e competenze diversificate anche quanto riguarda il concetto di benessere e salute. Resta solo da vedere quanto il cittadino possa essere disorientato da queste nuove farmacie che curano molto anche al marketing.

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