Nature, anche la flora intestinale si divide in gruppi

Gastroenterologia | Redazione DottNet | 20/04/2011 15:39

Come per i gruppi sanguigni, anche a livello intestinale siamo distinguibili in 'gruppi' (enterotipi) diversi a seconda della popolazione batterica, la flora intestinale, che alberga dentro di noi. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Nature sono stati riconosciuti solo tre diversi gruppi che non dipendono da etnia e origine geografica dell'individuo o da cosa mangia, spiega Peer Bork dell'European Moleular Biology Laboratory di Heidelberg in Germania.

 I tre gruppi intestinali sono correlati a certe caratteristiche come età e peso corporeo e potrebbero spiegare perché certe persone assimilano di più i cibi e tendono a ingrassare più di altre oppure perché i farmaci vengono metabolizzati in modo diverso, con efficacia ed effetti avversi differenti, dai diversi individui. I tre 'gruppi intestinali' sono stati battezzati: Bacteroides, Prevotella e Ruminococcus dai nomi dei batteri dominanti in ciascun gruppo. Ognuno di noi ha circa 100 mila miliardi di batteri nel proprio intestino. Ci aiutano a digerire e ci proteggono da infezioni, chiedendo in cambio 'vitto e alloggio'. Con gli esami del Dna negli ultimi anni è stato possibile studiare la flora intestinale e classificarla in dettaglio. Le informazioni genetiche raccolte in questo studio indicano ora che, indipendentemente dalla nostra origine etnica e geografica e da ciò che mangiamo, possiamo appartenere a uno dei tre enterotipi. E' emerso che a seconda dell'enterotipo cui apparteniamo siamo più o meno suscettibili a obesità. Inoltre che la capacità di produrre vitamine da parte del nostro organismo varia a seconda dell'enterotipo: persone di enterotipo Bacteroides producono molta vitamina C, B2, B5 e H; i Prevotella sono più bravi a produrre la B1 e l'acido folico.

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