Corte dei Conti: allarme sulla stabilità dell’Enpam. Dalla Cassa dei medici nessun problema: è tutto sotto controllo. Ma lo Snami vuole chiarimenti

Silvio Campione | 23/04/2011 12:32

La cassa pensionistica dei medici e dei dentisti italiani riporterà i conti in ordine a partire dal 1? gennaio 2012. L'Enpam prevede infatti che entrerà in vigore per quella data la riforma delle pensioni attualmente allo studio. Nella sua ultima relazione di controllo, la Corte dei Conti ha suonato un campanello d'allarme sulla stabilità economico-finanziaria della cassa. Tuttavia lo studio dei magistrati contabili si riferisce ai bilanci 2008 e 2009, successivamente ai quali è stato impostato un lavoro per riportare in equilibrio i fondi pensionistici dell'Enpam.

 In particolare, come la Corte dei Conti ha riconosciuto, la Fondazione Enpam ha presentato i bilanci tecnico-attuariali nei tempi previsti dalla legge. Sulla base di questi dati, giunti a fine 2010, il consiglio di amministrazione e gli organi consultivi dell'Enpam hanno avviato il lavoro di riforma che interverrà sulle aliquote contributive e sui rendimenti ma che lascerà comunque invariata la scelta sul momento del pensionamento, a fronte di eventuali penalizzazioni commisurate all'aspettativa di vita post-lavorativa. In ogni caso non verranno toccate le pensioni in essere e verranno fatti salvi i diritti acquisiti prima della riforma. I cambiamenti, spiegano all’Enpam, si sono resi necessari non per via dei risultati economici - che la Corte dei Conti ha anzi definito "confortanti" - ma a causa di una novità introdotta dalla legge Finanziaria 2007. Nello spazio di una notte l'Enpam, come tutte le casse previdenziali privatizzate, si è trovato a dover garantire un equilibrio non più a 15 anni ma a 30 anni. "L'asticella è stata alzata troppo rapidamente - ha commentato Alberto Oliveti, vicepresidente vicario della cassa dei medici e dei dentisti - e ora ci si prospetta un periodo di sacrifici. Non taglieremo però le pensioni attuali e faremo interventi che salvaguardino le giovani generazioni". Secondo la tabelle di marcia, la riforma delle pensioni Enpam dovrebbe arrivare all'approvazione definitiva del Consiglio nazionale della Fondazione nel prossimo mese di novembre. Angelo Testa, responsabile dello Snami, chiede intanto ai vertici dell’Enpam se l’allarme lanciato dalla Corte dei Conti è vero. Come si ricorderà, tutti gli immobili direttamente di proprieta' della Fondazione Enpam dal primo aprile 2011 sono passati sotto la gestione della societa' Enpam Real Estate srl. La societa' in-house si trova a gestire circa 9.000 contratti di locazione in varie citta' d'Italia, riferiti a una superficie totale di 1,5 milioni di metri quadrati. Le destinazioni d'uso sono: residenziale, commerciale/servizi, alberghiero. Complessivamente si tratta di un patrimonio immobiliare da oltre 2,2 miliardi di euro, come risulta dal bilancio della cassa dei medici e dei dentisti. La ERE srl, di cui la Fondazione Enpam e' socio unico, avra' la missione di valorizzarlo. In particolare la societa' gestira' i rapporti con gli inquilini, provvedera' alla manutenzione degli stabili e trattera' la vendita degli immobili che la Fondazione Enpam vorra' dismettere. Il management di ERE srl e' composto dal presidente Alberto Oliveti (che e' anche vicepresidente vicario della Fondazione Enpam), dal direttore generale Cesare Umberto Bianchini e dal direttore tecnico Marcello Maroder. L'organico è formato da una cinquantina di persone fra cui 29 dipendenti distaccati dalla Fondazione Enpam (ingegneri, geometri, quadri amministrativi e impiegati) e alcuni neo-assunti. Il presidente di Enpam Real Estate Alberto Oliveti, ha dichiarato: "L'obiettivo di questa operazione e' di migliorare la gestione degli immobili rispetto al passato e di realizzare plusvalenze che servano a pagare le pensioni dei medici e dei dentisti italiani". La societa' ERE srl e' stata fondata nel 2002 con l'obiettivo principale di riqualificare e affittare il patrimonio alberghiero di proprieta' dell'Enpam. Il 2 marzo 2011 lo statuto della srl e' stato modificato per permettere ad ERE di ampliare la sua missione fino a gestire l'intero patrimonio immobiliare di diretta proprieta' della cassa dei medici e degli odontoiatri.
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