Diete, guerra tra medici e biologi

Redazione DottNet | 22/04/2011 19:27

La prescrizione delle diete? "Una questione più chiara di quanto non sembri: i medici, con le loro diete, devono occuparsi degli stati patologici del paziente. I biologi, da sempre e anche in futuro, possono tranquillamente elaborare regimi alimentari per far stare in buona salute un individuo ". Lo afferma in una nota l'Ordine nazionale dei biologi, ricordando che "sono 11 mila i biologi nutrizionisti interessati dalla recente polemica innescata dall'Ordine dei medici, finita davanti al giudice unico del Tribunale di Roma".

"Una guerra di competenze - spiega Ermanno Calcatelli, presidente dei biologi italiani - che non tiene conto che la materia è ben regolamentata da tempo". L'Ordine ricorda che la competenza del biologo in tema di nutrizione "è affermata da una legge, pienamente vigente (24.5.1967 n. 396). La norma specifica che il biologo può valutare i bisogni nutritivi ed energetici dell'uomo. "Questa competenza, che la legge sancisce con tanta chiarezza solo a favore dei biologi", è ribadita "dal decreto del ministero di Grazia e giustizia, emanato di concerto con il ministero della Sanità n. 362 del 22.7.1993". Sul tema - continua in una nota l'Ordine professionale - un parere del Consiglio superiore di sanità "ha affermato che il biologo nutrizionista può, in situazione di autonomia ed indipendenza, stabilire diete consigliando, altresì, integratori alimentari". L'Ordine ribadisce, insomma, che "la competenza del biologo nel settore della nutrizione ha il più saldo fondamento che si possa ipotizzare. L'unico limite che incontra il biologo nutrizionista è quello di non potere effettuare diagnosi di stati patologici della persona e di non poter consigliare diete come mezzi curativi di una situazione di patologia. Il biologo quindi, come è arcinoto, non può eseguire diagnosi ne' prescrivere cure, ma nel settore considerato, dopo che il medico abbia effettuato la sua diagnosi, potrà contribuire al ristabilimento del benessere fisico mediante la determinazione dei bisogni nutritivi di quella determinata persona in quelle specifiche condizioni", conclude l'Ordine, sottolineando che anche il ministro della Salute Ferruccio Fazio, in un recente question time alla Camera, ha ribadito questi concetti.

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