La crisi taglia le spese odontoiatriche, ma i denti sono sempre più hi-tech

Redazione DottNet | 24/04/2011 10:56

Sono sempre meno gli italiani che, a causa della difficile congiuntura economica, riescono a occuparsi della salute del loro sorriso. Ma se il settore e' caratterizzato, per il secondo anno consecutivo, dal segno meno (calate ancora di 2,5 milioni le visite negli studi dentistici, attestandosi a 55 milioni nel 2010, contro i 60 milioni del 2008), in soccorso della salute dei nostri denti, e dell'industria dentale, arrivano le nuove tecnologie. Sono infatti cresciute del 37% nel 2010 le protesi hi-tech disegnate al computer con i sistemi Cad-Cam (rappresentando il 17% della produzione di protesi), mentre il mercato, nel 2010, ha segnato un +7,4%, toccando per la prima volta un giro d'affari da 1,2 miliardi.

 Lo rileva un'indagine dell'istituto di ricerche di marketing Key-Stone specializzato nel settore della salute e benessere, svolta su un campione rappresentativo di 1.000 dentisti, oltre 600 laboratori odontotecnici e circa 100 aziende del mercato. La ricerca, che sara' presentata integralmente nel corso di due workshop dell'Unione nazionale industrie dentarie (Unidi) il 4 e 5 maggio a Verona e Milano, registra pero', anche per il 2010, il trend negativo delle visite. Non accenna infatti a riprendersi il trend dei pazienti, in particolare al Sud, penalizzando soprattutto le piccole strutture. Il fenomeno di riduzione delle visite riguarda, comunque, il 26% degli studi dentistici e un laboratorio odontotecnico su due (il 56%). ''Studi e laboratori con scarso orientamento imprenditoriale non sanno reagire alla crisi o cogliere i segni di ripresa'', spiega il presidente di Key-Stone, Roberto Rosso, secondo il quale il comparto dovrebbe orientarsi verso ''strutture piu' grandi e organizzate''. In attesa le cure dentistiche tornino ad essere piu' accessibili per tutti, intanto, il settore ha puntato tutto su innovazione e valore aggiunto dei prodotti, in particolare attraverso lo sviluppo del software per il disegno e la progettazione Cad-Cam, che consente di progettare al computer protesi che vengono poi prodotte da fresatrici computerizzate, e potrebbe mandare in pensione la vecchia protesi in ceramica (che ha registrato una diminuzione del 12% nel 2010). ''In sostanza - conclude Rosso - sempre meno cittadini si occupano del proprio sorriso ma chi se lo puo' permettere ottiene una qualita' sempre piu' elevata'' creando pero' ''un'iniquita' sociale abbastanza evidente'', oltre a ''una crescita'' del settore che rischia di ''risultare effimera''.

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